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I Dialoghi di Senofane: “Technology for success” Renault Megane Tourer 2016

Buio, si intravede una donna che si muove in casa, terrorizzata. Ha in mano un lungo coltello, gli occhi sono alla ricerca di uno spazio sicuro, sale le scale che sembrano non finire mai.
Si tratta del classico film horror pieno di tutti gli stereotipi che caratterizzano i film ‘di genere’.
Lui lo sta guardando in poltrona, ha temporaneamente abbandonato il divano che non sembra abbastanza rassicurante quando guarda i film ‘da paura’.
Gli sembra più facile così tirare su le gambe in poltrona quando teme che l’assassino di turno stia per spuntare da sotto il letto.

E come sempre, proprio nel momento in cui la donna del film riesce a chiudersi in bagno e  la maniglia comincia a girare, ecco che parte il break pubblicitario.

‘Non hai bisogno di giacca e cravatta’ dice una voce impostata ma un po’ ridicola sul primo spot. Proprio in quel momento compare lei, la moglie, che durante gli horror storicamente si va a chiudere nella stanza vicina per non sentire i rumori ansiogeni dei thriller e, accendendo la luce in salotto, commenta con tono da presa per i fondelli “Aaaah, certo tu non bisogno di giacca e cravatta, la cravatta non sai più cosa sia. E ti vesti come andassi al bar invece che in ufficio”.

Lo spot prosegue ‘Non hai bisogno di un autista’ e lei immediatamente ribatte “Aaah sì, tu non hai proprio bisogno dell’autista, se no come faresti a guidare per sentirti un pilota di Formula 1 anche nei controviali di Corso Vittorio Emanuele!”

La voce impostata va avanti “Non hai bisogno di chiuderti in un ufficio”. E lei ancora “Questa è la più vera di tutte!! Tu non ci pensi nemmeno, alle 6 ti cade la penna e vieni a casa con il solo pensiero al menu della cena e alla partita della sera!”

Lo spot nel frattempo si avvia alla conclusione “Quando hai successo, sai quello di cui hai bisogno”. E anche in questo caso lei ribatte “Vedi, tu sei l’eccezione che conferma la regola, non hai nessun successo ma sai benissimo di cosa hai bisogno! il divano, l’abbonamento a Sky e Premium, birra a fiumi, patatine, noccioline e popcorn! Comunque l’ha scritto un poeta ‘sto testo! Ma che vuol dire? Ma come se l’è fumato? Se hai successo non ti metti la cravatta, mah!
Comunque sempre è stato bellissimo “monologare” con te, ma sei vivo? Ma cosa guardi a fare gli horror se poi te la fai sotto dalla paura?? Meno male che la pubblicità ti allenta la tensione!”

Lui non si è mosso di un millimetro sulla poltrona, i piedi raccolti sotto il sedere, ovviamente non ribatte.

Il break finisce, lei sente che l’horror riparte e si ritira in buon ordine, tanto il dialogo non ha dato nessuna soddisfazione e non vuole rischiare di sentire i terribili suoni ansiogeni del film.

Dove eravamo rimasti? Ah si, il pomello della porta ruota misteriosamente, la porta si apre e… entra il solito gatto nero.Lui tira un sospiro di sollievo. Ma non fa in tempo ad abbassare le gambe giù dal divano, che l’ascia dell’assassino…

Concept idea: 2
Storytelling/Narrazione:  2
Scenografia: 2
Voice over: 5
Casting: 4
Regia: 2
Product benefit: 2
Customer benefit: 2

Voto globale: 2

 

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