Punto

E poi si meravigliano…

Basta scorrere le pagine di cronaca o di costume dei giornali, ascoltare la radio o la televisione, leggere i post dei social e scoprirete che: L’AUTOMOBILE è una rovina dell’umanità, i diesel è la peste, l’uso dell’auto è fonte di inquinamento che annienterà noi ed i nostri figli, le città devono escludere dal centro  – e fra poco da tutto il loro territorio! – la circolazione delle auto, le persone “responsabili” devono utilizzare il poolcar o il car sharing, è serio solo chi usa i mezzi pubblici ed i treni (quando ci si riesce ), trovare un parcheggio è come vincere la caccia al tesoro. L’unica salvezza può essere la bicicletta, e chi più ne ha più ne metta.

Poi un bel giorno della settimana scorsa gli stessi giornali, nelle pagine economiche, scoprono che in questo inizio del 2018 in Italia c’è stata una riduzione di vendite ed immatricolazioni. Allora, di conseguenza, si paventano cadute del pil, dell’occupazione, del reddito pro-capite ecc. ecc.

Ma cosa volevate che succedesse! Già le strade sono rimaste quelle di cinquant’anni fa, o giù di lì, ed il traffico è sempre più intasato nelle città, nelle periferie ed ora anche nelle strade secondarie, provinciali e perfino di campagna. Le autostrade?… guai a parlare di farne di nuove o di ampliarle!

Ogni giorno temi che arrivi una nuova minaccia o una nuova tassa mentre le ZTL si allargano.

In una situazione così chi si compra un’auto è davvero un eroe, o uno scriteriato, o un masochista.

Ma non basta: si scopre anche che la riduzione è dovuta principalmente alla diminuzione delle vendite nel settore  che viene convenzionalmente classificato B. Cioè sarebbe quello tipico della Fiat Punto. Ma non è forse quella la macchina più obsoleta del mercato italiano e del marchio italiano?

 Ed allora tutto torna. Qualcuno dirà che ho esagerato. Ma dovevo sfogarmi!

7 commenti
  1. luciano
    luciano dice:

    ciao Renato,
    da Sanremo news, che da spantegau a Pino Torinese mi consente di seguire le vicende del ponente ligure e dove ho trovato la notizia del tuo Parmurelu,sono arrivato a autologia e quindi all’occasione di farti un saluto in ricordo di tempi lontani,quando ,su istigazione di Roberto ti rubavo la brioche.Con le mie congratulazion e scusami se sono fuori tema,luciano

  2. Mauro
    Mauro dice:

    @Renato ronco
    Se mi dai un indirizzo ti spedisco la foto di un’auto identica alla mia devastata da un incidente….
    Non ha bruciato, nessuno si è ustionato con gli eventuali acidi delle batterie, il conducente è ancora vivo.
    (I soccorritori hanno rimosso il rottame senza rimuovere nessuna delle barrette sezionatrici)

    Se cerchi su youtube “batteria litio prova del chiodo” scopri che la sicurezza delle batterie è molto più elevata di quella dei serbatoi pieni di liquido infiammabile.

    Ma a proposito di sicurezza:
    Quanti italiani vivono in vecchie case non antisismiche e/o con riscaldamento e cucina gas?

    C.V.D. :
    Per l’italiano medio fanno girare l’economia solo i soldi spesi in automobili (al 90% straniere)
    Per l’italiano medio l’unica sicurezza importante è quella dell’autombile.

  3. Renato ronco
    Renato ronco dice:

    Oh che belllo! Ho suscitato un dibattito. Comunque chiariamo: 1• la mia nalisi vuole prima di tutto evidenziare l’incongruenza dell’informazione che smentisce se stessa a fasi alterne. 2• che la lotta è molto a senso unico. E poi mi chiedo: ma che auto efficiente è una elettrica di 20 anni fa ? Non mi pare ce ne fossero in commercio di valide alla fine del secolo scorso. E quella utilitaria mi preoccuperebbe un po’ agli effetti della sicurezza a livello di test antiurto. Io personalmente uso un’auto utilitaria di 8 anni ( sicura) e senza fronzoli, quindi non sono morso dalla tarantola ” ‘ultimo modello”

  4. Mauro
    Mauro dice:

    “cadute del pil, dell’occupazione, del reddito pro-capite ecc. ecc.”
    Chi dice questo non capisce assolutamente nulla di economia.
    Io e mia moglie abbiamo automobili di 20 anni fa (una utilitaria a metano ed una elettrica) ma ci siamo fatti una casa nuova (passiva)
    Non facciamo girare l’economia?
    Forse non nella direzione che vorrebbero le case automobilistiche ma di soldi ne abbiamo spesi, e tanti ed allora oltre a dire che le automobili a pistoni fanno puzza e rumore posso dire che soffocano l’economia perché tanti italiani sacrificano lo stipendio per delle fumose e vibranti carrette invece di investirlo in beni + duraturi!

  5. Leonardoi Libero
    Leonardoi Libero dice:

    La campagna anti-auto, in corso da molti anni in (solo) 8 dei 28 Paesi UE (a riprova che non è la UE a volerla) nasconde una colossale operazione, diciamo, commerciale che col pretesto di proteggere l’Ambiente in realtà lo danneggia. Ho cercato di spiegarlo con questi articoli. ignorati dalla Grande Informazione generalista:
    http://www.qualenergia.it/articoli/20170621-rottamazione-una-vigna-per-le-case-automobilistiche
    https://aspoitalia.wordpress.com/2017/05/14/poverta-e-auto-da-20-000-euro/

    Al riguardo, con l’amico Enrico De Vita, abbiamo presentato questa petizione:
    https://www.change.org/p/signor-presidente-del-parlamento-europeo-signor-presidente-del-senato-italiano-basta-con-i-blocchi-ambientali-della-circolazione

    di cui questo è un testo quasi identico, ma meglio leggibile di quello pubblicato perchè dotato di linkn ipertestuali
    https://drive.google.com/file/d/1JelD5wWlg_Ig7t6XayhNJtUh1o6pZ5sK/view

    La petizione, basata in gran parte su processi chimici, ha raccolto finora 382 adesioni,per lo più di rsperti, e, fra le prime, quelle dei professori Claudio Della Volpe e Vincenzo Balzani, docenti universitari di Chimica.
    Leonardo Libero
    (cell. 348 9225753)

  6. Gian Marco Barzan
    Gian Marco Barzan dice:

    Condivido parola per parola. Sembra di essere tornati indietro agli Anni 70, epoca in cui l’automobile veniva demonizzata e osteggiata. Forse oggi è anche peggio, senza dimenticare il fatto che per moltissime persone l’auto è ancora uno strumento indispensabile per recarsi quotidianamente al lavoro (i mezzi pubblici non arrivano dappertutto) e che i vari blocchi del traffico, ZTL dell’accidente e quant’altro sono un insulto alla sacrosanta libertà individuale di spostamento. Ma questo a certi politici importa poco, impegnati come sono a disseminare le strade di aree con il limite a 30 km/h, posizionare Autovelox su rettilinei a tre corsie ove, guarda caso, non si possono superare i 50 orari, rendere i marciapiedi sempre più larghi (e le strade sempre più strette) e mettere all’indice ingiustamente( e senza una minima parvenza di cognizione tecnica) i motori diesel.

  7. RICCARDO AMERIO
    RICCARDO AMERIO dice:

    Se qualcuno dirà che hai esagerato e un “qualcuno” che non ne capisce molto! Sono perfettamente d’accordo con il tuo sfogo. L’automobile ha permesso a tutti noi di essere liberi, di viaggiare, lavorare, conoscere il nostro Paese e il nostro mondo. Sicuramente sarà necessario farne un’uso sempre più intelligente, utilizzare anche mezzi alternativi ma resterà sempre l’unico mezzo di libertà totale. Inoltre è grazie anche all’automobile se l’Italia ha vissuto il boom industriale ed economico anche se oggi è demonizzata e trattata come un bancomat per incassare soldi a volontà (tasse di circolazione, sulla benzina e sul tanto vituperato gasolio, tasse sull’assicurazione, e ….. tanti altri balzelli).

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