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Elettriche: luci e ombre

Il mondo si interroga sulle auto elettriche. Rappresentano il futuro delle quattro ruote e della mobilità “green”. Ma c’è anche chi qualche dubbio se lo pone….

Il futuro è elettrico. E’ lo slogan del momento, la frase più gettonata di questo periodo ogniqualvolta si parla di automobili. L’elettrico, dicono in tanti, è la vera mossa vincente per un futuro migliore, è la miglior soluzione, la panacea per la mobilità di domani. Chissà, forse avranno anche ragione ma è altrettanto vero  che alla vasta platea degli integralisti a zero emissioni, si contrappongono alcune voci fuori dal coro che qualche dubbio ogni tanto se lo pongono.

E si interrogano sul nostro futuro. Sotto qualsiasi punto di vista. Come nel caso delle domande che si pongono le grandi compagnie assicurative di fronte alla possibile escalation delle auto elettriche nei prossimi anni.  Un  incremento che nella migliore delle ipotesi potrebbe portarci a veder circolare sulle nostre strade 100 milioni di vetture dopo il 2030 rispetto alle 7 milioni di unità di oggi.  Così, secondo l’ultimo  rapporto di Allianz Global Corporate, la transizione porterà una grande trasformazione a tutta la filiera dell’auto e avrà un impatto significativo anche sul versante della responsabilità civile.

Ma non solo, la  crescita del numero di auto elettriche farà emergere nuovi difetti di vario genere e tipo compreso lo smaltimento di componenti e materiali soprattutto collegati alle batterie. Insomma, le elettriche si riveleranno alla lunga, più costose rispetto alle auto tradizionali.

Prendiamo sempre ad esempio le batterie hanno una vita tutto sommato limitata, sono realizzate con elementi dai costi elevati e con una certa probabilità finiranno per creare problemi sul versante delle garanzie. Altrettanto elevato, sostiene sempre il report, il rischio di incendio con conseguenze anche gravi, vista la notevole di difficoltà di estinguere le fiamme innescate da una batteria. Insomma le implicazioni derivanti dal progressivo aumento delle auto elettriche, porranno una serie di problemi tecnici che obbligheranno le assicurazioni a rivedere e correggere molti parametri nell’ambito delle RC Auto.

Senza contare che la diffusione delle elettriche richiederà l’impiego componenti e materie prime essenziali determinando un enorme incremento della domanda di cobalto e litio ben oltre la fornitura attuale  e imponendo un’altra seria riflessione sul tema dell’approvvigionamento e della riciclabilità.

Per quanto ci riguarda, i problemi delle RC Auto di domani e dopodomani li lasciamo volentieri alle compagnie assicurative. Non ci competono e, tutto sommato, nemmeno ci interessano. Vero è però che da tempo, sempre più addetti ai lavori si interrogano sui problemi che i veicoli elettrici porranno nei prossimi anni. Certo, al momento ci muoviamo nel campo delle ipotesi e di studi più o meno attendibili. Di un paio di cose però siamo certi: ad esempio il passaggio al livello “zero emissioni” avrà una transizione molto più lunga di quanto alcuni vorrebbero farci credere, imporrà costi industriali elevatissimi  e, secondo l’opinione di alcuni esperti  potrebbe provocare scossoni  terribili all’industria dell’auto. (autothrill.it)

1 commento
  1. renato ronco
    renato ronco dice:

    Concordo pienamente sulle perplessità. E’ evidente che tutte la Case si sono riversate su questo nuovo filone ma le incognite sono davvero tante.

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