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FCA richiama 893mila SUV e Crossover

Bisogna subito mettere in chiaro che quando una Casa automobilistica decide di richiamare alcuni sui prodotti per riparare un difetto che si è palesato dopo la produzione, ci troviamo di fronte ad un comportamento assolutamente corretto. Anzi, più richiami effettua una Casa e più dovremmo apprezzarla per la sua serietà.

Gli annunci di richiami, al contrario, spesso vengono “strillati” in prima pagina e nei telegiornali senza il supporto di commenti veramente competenti, danneggiando così l’immagine della Casa di turno…figuriamoci ora, dopo il “Volkswagengate”.

Auguriamoci che non sia così per Fiat Chrysler Automobiles che ha annunciato da Detroit due richiami per un totale di circa 893.698 Suv e Crossover per risolvere problemi agli Airbag e all’Abs.

Il primo richiamo si riferisce a 284.089 vecchi modelli di Suv venduti in USA, 13411 in Canada, 6227 in Messico e 48.212 consegnati al di fuori dell’area americana. L’intervento prevede la sostituzione, ovviamente gratuita, di sensori frontali, laterali e al cosiddetto Occupant Restraint Control (Orc).

FCA ha spiegato di essere a conoscenza di sette casi che hanno causato dei ferimenti per l’attivazione non necessaria degli airbag, ma di non sapere di alcun incidente. L’Azienda ha avvertito la National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa), l’Ente americano per la sicurezza stradale .

E’ utile chiarire che i veicoli interessati – Jeep Liberty del 2003 e Jeep Grand Cherokee del 2004 – non sono equipaggiati con gli airbag di Takata, il gruppo giapponese che per mesi negli USA è stato al centro di un caso, poiché si rifiutava di ammettere che i suoi prodotti avrebbero potuto essere difettosi, cosa che poi venne invece appurata, causando così un’ondata di richiami da parte dei principali produttori di auto al mondo.

Il secondo richiamo, che riguarda l’Abs, è invece per 275.614 crossover Dodge Journey, prodotti tra il 2012 e il 2015 venduti in Usa, più 78148 in Canada, 36471 in Messico e 151.476 in altri mercati non americani con guida a sinistra, dove l’auto è venduta con il logo Fiat Freemont.

L’intervento prevede l’applicazione di una sostanza sigillante e l’eventuale sostituzione di alcune componenti elettroniche. I tecnici americani di Fca, infatti, hanno verificato che l’accumulo di eccessiva umidità potrebbe causare il malfunzionamento dell’Abs, l’ingresso di acqua potrebbe disattivare i sistemi anti bloccaggio e del controllo elettronico della stabilità.

L’Azienda ha chiarito di non essere a conoscenza di incidenti causati da questo guasto e precisa che il problema è spesso segnalato da una spia e che comunque il buon funzionamento dei freni non è compromessa.

Dalle nostre parti, quindi, i richiami riguarderanno soltanto pochi vecchi Grand Cherokee e un numero molto maggiore di Fiat Freemont.

Non sono quindi interessati tutti i modelli della gamma attuale Jeep, primo fra tutti la Renegade, prodotta a Melfi, che per le sue qualità sta avendo un meritato grande successo di vendite, anche a discapito della cugina Fiat 500X.

 

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