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I “Gilets jaunes” contro il caro carburante

Pare proprio che nel nostro Paese ci si sia abituati a sopportare qualsiasi ingiustizia, qualsiasi vessazione da parte di chi ci amministra.

Non è così in Francia, dove esiste ancora uno spirito combattivo nei confronti dei soprusi. La più recente rivolta vede protagonisti i cittadini francesi che si ribellano contro il caro carburante, il cui prezzo è cresciuto negli ultimi mesi e per il quale sono previsti ulteriori aumenti. La parola d’ordine, che da settimane circola sui social network e su siti internet realizzati ad hoc, è quella di non fare nessun acquisto, in special modo di carburante, non recarsi in banca, non andare al cinema. Un blocco generale, insomma, proprio per la giornata odierna, con lo scopo di “Non spendere nemmeno un centesimo in tutto il Paese”.
E non è tutto. L’intenzione dei francesi è quella di bloccare le vie di accesso alle autostrade.

Nonostante la dura risposta del Governo, che tramite il Ministero dell’Interno ha fatto sapere che chi blocca gli accessi ad autostrade e aeroporti rischia fino a 2 anni di carcere e 7.500 euro di multa, i francesi sembrano intenzionati a fermare il paese.

L’invito rivolto ad automobilisti e motociclisti è quello di indossare i “gilets jaunes” (i gilet gialli, in Italia arancioni, che si usano in caso di incidente o emergenza) per confermare di aderire alla protesta.

Una protesta molto dura che coinvolgerà milioni di persone, vedremo cosa succederà e chi l’avrà vinta. Magari anche noi italiani potremmo imitarli per far sì che finalmente vengano tolte tante “accise” assurde che gravano sul costo dei nostri carburanti, fra l’altro gli attuali governanti avevano promesso in campagna elettorale di farlo….

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