2toyota2015calo

Il singolare spot anti-diesel di Toyota. Un colpo all’immagine dei motori a gasolio, ma nel settore non vola una mosca

Cosa si fa pur di vendere un po’ di macchine in più. Da quasi due mesi (a dare il via alle danze è stata Fca) diverse case automobilistiche hanno varato propri ecoincentivi, cioè forti sconti a favore di chi cambia la vettura. Uno sforzo non indifferente, visto il continuo immobilismo da parte del governo, che però sta dando i suoi frutti: il mercato ha infatti subito un’ulteriore accelerazione. Insomma, vuoi per questi ecoincentivi vuoi perché molte macchine sono ormai giunte al capolinea, la ripresina del settore è evidente. I costruttori, nel promuovere le loro novità, puntano su sicurezza e ambiente, cioè a motorizzazioni tradizionali (benzina e gasolio) e non (ibride, Gpl, metano ed elettriche) dalle emissioni molto contenute se non addirittura “zero”. Fin qui nulla di strano. Se non che uno dei costruttori più forti sul mercato italiano (Toyota) ha deciso di rompere completamente gli schemi, e di sposare una sorta di campagna anti-Diesel. Incredibile. Mentre il settore si sforza e si impegna, a suon di investimenti, nel far riconoscere i motori a gasolio di ultima e penultima generazione, soprattutto (Euro 5 e 6), come virtuosi, c’è chi sembra andare – almeno nello spot in onda sulla rete radio nazionale – controcorrente. E addirittura tira in ballo i sindaci di Parigi e di Londra che hanno esplicitamente dichiarato guerra ai motori diesel. Ecco cosa si dice nello spot (il dialogo è tra due persone giovani, un uomo e una donna):

“Cosa leggi?”

“Mi aggiorno sulle nuove tendenze”.

“Ah, roba da donne…”

“Veramente no. Senti: Dal 2020, Londra vuole bandire le auto Diesel dalla città. Per lo smog, capisci?”

“Ottima idea, anche il sindaco di Parigi cerca di bandire il Diesel. Che facciamo, ci trasferiamo?”

“Beh, prima di cambiare città, proviamo a cambiare auto”.

E la voce fuori campo: “Il mondo evolve in fretta. Per essere avanti anche nel modo di muoverti, non basta rottamare la tua vecchia auto. Passa all’ibrido…”.

Va bene che il nuovo modo di comunicare impone di mettere in diretta concorrenza un prodotto con l’altro, magari anche attaccandolo pesantemente (è già capitato), ma in questo caso la scelta di Toyota mi pare molto discutibile, una sorta di “autogol”: si dà contro un tipo di motorizzazione che va per la maggiore in Italia e buona parte dell’Europa (utilizzata anche dagli stessi giapponesi) ma per il quale tutto il settore è impegnato in una campagna “pro”, a sua difesa, ovviamente non delle unità che equipaggiano le vecchie carrette, quindi inquinanti e puzzolenti. Dunque, un singolare assist ai tanti detrattori delle quattro ruote, un regalo inaspettato. Qualche manager di altre case automobilistiche ha già storto il naso. Uno strano mondo quello dell’auto. E soprattutto sempre disunito, anche sulla battaglie che tutti i costruttori dovrebbero combattere insieme, nell’interesse comune. Lo spot di Toyota rappresenta l’ultimo esempio concreto.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *