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La prossima sfida

apple_logoRivoluzionare il mondo dei computer: fatto. Essere sbattuti fuori dall’azienda creata con uno sforzo mostruoso, non risentirne, fondare un’impresa innovativa nel campo cinematografico, ritornare alla e portarla alla stratosfera: fatto. Capire che il computer non è più il (solo) business del futuro e ideare prodotti che fanno sembrare il cellulare più evoluto il telefono (fisso) dei Flintstones, facendo quasi dimenticare un colosso come Nokia: fatto. Capire che la musica deve essere ascoltata in un altro modo, utilizzando un oggetto che crea più scalpore del monolite di Odissea nella Spazio che piomba in mezzo alle scimmie: fatto. Inventare da zero un mini computer grande poco più di un libro e spesso pochi mm, senza che non ci sia (apparentemente) nessuna necessità di averlo da parte dei consumatori: fatto.

Ragazzi, ecco Steve Jobs. Uno spirito che continua ad aleggiare nella sua azienda, in grado di essere ancora innovativa nonostante la scomparsa del suo geniale co-fondatore. Un’organizzazione che sembra in grado di applicarsi con la stessa mostruosa capacità in ogni settore tecnologico, instillando il suo dna in diversi prodotti. E che sembra decisa a sbarcare nel campo della mobilità con una sua vettura. Un ingresso che impatterà sul mondo dell’automotive tra qualche tempo e che ha già scatenato diverse reazioni.

Audi ha ribadito la sua leadership tecnologica, affermando (più o meno) che “l’auto siamo noi”. Un’azienda “molto hardware” che – intelligentemente – sta cercando di diventare più leggera, esattamente come le sue vetture. Più software e più elettronica. Apple arriva invece dal versante opposto, cercando di aggregare intorno all’elettronica e al software 4 ruote e un nuovo concetto di mobilità, con la ciliegina sulla torta della guida automatica. Come due cordate che cercano di raggiungere la vetta di una montagna altissima. Con scalatori, tecnologie approcci al problema completamenti diversi. Fossi il Ceo di una grande Casa automobilistica non sottovaluterei affatto il team avversario (come molti stanno facendo, non preparando modelli di business alternativi legati al mondo della mobilità). Non si possono vendere e usare le auto come si faceva nel 1920, eppure si continua a farlo per tradizione e perché – di fatto – non si vuole abbandonare una comfort zone che però rischia di tramutarsi in una trappola per coloro che non sono innovativi.

Tesla-Motors-symbolQuesto fermento creativo ha incuriosito Sergio Marchionne: a maggio, durante un suo viaggio in California, ha incontrato sia Tim Cook (Ceo di Apple) sia Elon Musk (Ceo di Tesla). Quest’ultimo è quello che, non pago di aver inventato Paypal ha creato SpaceX prima azienda spaziale privata e la Casa di vetture elettriche Tesla. Per non farsi mancare nulla il manager italiano ha visitato anche Google, facendo un bel giro su un prototipo a guida automatica prodotto dall’azienda di Mountain View.

Da quelle parti devono aver capito bene quanto costi l’esperienza per fare “l’hardware” auto. Apple, qualche mese fa ha assunto un nuovo manager, Doug Betts, un solido “car guy” che si occupa da tre decenni di automobili, “prelevandolo” direttamente da FCA. L’abitudine in silicon valley è quella di prendere i migliori tecnici in vari settori per portare avanti progetti che devono superare la concorrenza.

In Apple sono convinti di poter fare da soli, creando una nuova sezione dedicata all’automotive? Probabilmente sì. Però dovranno fare i conti con un’industria ben radicata. Che produce, oltre a vetture di ogni tipo, anche lo stesso concetto di mobilità. Forse la chiave di volta è proprio qui? Riuscirà l’azienda di Cupertino a far cambiare abitudini a milioni di automobilisti, facendo percepire loro le “vecchie” auto come attuali come la Stele di Rosetta? A ben pensarci la iCar e la Google car hanno giù i loro clienti: oltre a tutte le persone che per vari motivi non sono “abili” alla guida, ci sono anche i clienti dei taxi. E, in questo caso, a separare dalla graduale scomparsa uno dei più antichi mestieri legati all’auto saranno solo le norme che autorizzeranno i mezzi a guida autonoma e circolare da soli e a trasportare passeggeri.

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