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L’auto italiana a guida autonoma comprata dagli americani per 30 milioni di dollari

Un’azienda californiana di nome Ambarella, quotata al Nasdaq e leader nel settore dello sviluppo di applicativi e soluzioni per la compressione di video e immagini di alta qualità, ha acquistato per ben 30 milioni di dollari “Vislab”, la startup italiana fondata da Alberto Broggi, conosciuta in tutto il mondo (…meno in Italia) per la sua auto robotica realizzata nel Laboratorio di tecnologie della visione (Vislab) di Parma. L’ennesima sconosciuta eccellenza italiana.

A Parma hanno realizzato la prima auto al mondo in grado di circolare nel traffico cittadino, riconoscendo semafori e strisce pedonali, tenendosi a distanza di sicurezza dalle altre vetture e rispettando il codice della strada. E se pensate di veder circolare un’auto dall’aspetto avveniristico come quella di Google resterete delusi, le auto impiegate per la sperimentazione sono vetture comuni piene di marchingegni a vista.

Al Vislab stanno lavorando a progetti fantastici da più di 20 anni. Già nel 2010 erano riusciti nell’impresa di consentire a quattro furgoncini elettrici di autoguidarsi fino in Cina partendo dall’Italia. E che nel 2013 avevano allestito (col progetto Braive) la prima auto al mondo in grado di muoversi senza conducente nel traffico reale di una città.

Nel 2014 il gruppo ha sviluppato “Deeva”, ultimo prototipo dotato di sensori e videocamere in grado di percepire e interpretare ciò che accade nell’ambiente circostante in tempo reale e decidere autonomamente in che direzione muoversi e con quale velocità. La messa in commercio di tale tecnologia è in grado di rivoluzionare il concetto stesso di trasporto su ruote e soprattutto mira ad aumentare la sicurezza sulle strade, riducendo il numero di incidenti che, nella maggior parte dei casi, sono causati dal “fattore umano”, ovvero distrazioni e comportamenti poco responsabili da parte degli automobilisti.

«Il nostro interesse è integrare le nostre soluzioni con quelle dell’automotive» ha detto Fermi Wang, CEO of Ambarella. «E’ per questo che siamo felici di dare il benvenuto al professor Broggi al suo team di  VisLab in Ambarella per cercare di sviluppare le future generazioni di soluzioni di computer vision». Gli ha risposto Broggi che ha detto che «La combinazione unica della nostra computer vision con le alte performance delle soluzioni di Ambarella potranno dare soluzioni potentissime al settore». Come parte dell’accordo, i 27 ricercatori di VisLab si uniranno alla sezione di ricercatori di Ambarella dedicati allo sviluppo della computer vision: dollari in arrivo…cervelli in fuga!

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