2omicidioStrada

L’auto usata come arma impropria è un assurdo quotidiano

L’Ospite di Autologia: Renato Cortimiglia.

Soffro ogni qualvolta mi vengono sottoposti dati statistici che parlano di morte e di sofferenze, di famiglie private tragicamente di un loro caro. L’auto come arma impropria è un assurdo quotidiano. Sulle strade si uccide usando l’auto. E non gioisco nel leggere che gli incidenti accertati nel 2015 sono stati lo 0,4% in meno rispetto al 2014. Perché 73.261 incidenti sono tanti, troppi per gioire soprattutto quando apprendo che i morti sono aumentati, 13 in più rispetto al 2014 anno in cui si erano contati 3.381 decessi.
Il Parlamento ha un carico di priorità da mettere i brividi anche al mitico Ercole che pure con le fatiche ci sapeva fare uscendone sempre vincitore. Banche da salvare, unioni civili, debito pubblico, corruzione, furbetti del cartellino, smog (che però è più un problema che riguarda i sindaci), terrorismo, sicurezza, e molto altro ancora. Gli eletti dal popolo, poverini, concentrati su questi problemi non riescono ad ascoltare il pianto delle madri e delle mogli, la rabbia dei padri e rimandano con motivazioni che non possono essere condivise il varo di una legge che possa finalmente fare giustizia di morti assurde cinicamente provocate da chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe o peggio da chi lucidamente sobrio si trasforma in pilota di formula uno guidando a folle velocità dove non dovrebbe. Si uccide ogni giorno. Tra l’indifferenza di chi dovrebbe legiferare senza procrastinare il varo della legge che tutti chiedono. Pare, comunque, che senatori e onorevoli non riescano a raggiungere un accordo sul premio da elargire all’assassino al volante come se non bastassero scarcerazioni rapide, sentenze burle, comodi arresti domiciliari e anche risarcimenti non ai parenti delle vittime ma agli stessi assassini!
Homo homini lupus (Plauto). L’uomo è un lupo per l’uomo. Purtroppo! Homo homini deus est, si suum officium sciat (Cecilio Stazio). L’uomo è un dio per l’uomo, se conosce il proprio dovere. Ci sono troppi lupi in circolazione. I più pericolosi sono i licantropi parlamentari.

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