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MC20, una supersportiva per il rilancio Maserati da 2,5 miliardi di euro

Una MC20 (sigla che sta per Maserati Corse 2020) alla stregua di una star da Oscar americano del cinema, da red carpet del Festival del Cinema di Venezia.

Ad organizzare la world premiere, mercoledì sera, il FeelRouge Worldwide Shows che ha trasformato Modena, dove viene costruita la vettura, in una succursale di Hollywood ed ha fatto accendere il marchio del Tridente in città simbolo come New York, Londra, Parigi, Detroit, Tokyo, Milano, Roma e Venezia per ricordarne alcune.

Si è risvegliata l’industria italiana dell’auto con il nuovo gioiello della Maserati, azienda di lusso nata l’1 dicembre 1914 a Bologna per merito di Alfieri Maserati, pilota automobilistico, e poi trasferitasi a Modena. Modello che doveva essere svelato a maggio ma che il Covid-19 lo ha posticipato. Una raffinata super sportiva gran turismo che ha anche un valore simbolico per il marchio del Tridente, una “pietra” su cui s’innalzerà il piano del rilancio.

Un modello elaborato in 24 mesi, non da vetrina, non da tiratura limitata, ma dal prezzo, ancora non definito, che lo colloca nella sofisticata fascia di Ferrari e Lamborghini intorno ai 200 mila euro ben oltre i 160.000 euro dell’attuale Levante V8 Trofeo. Modello plasmato dal vento e dal peso piuma, meno di 1.500 kg, destinato a riportare Maserati nel pianeta delle corse. Un mondo che sentiva la mancanza del Tridente.
Disponibile dalla primavera 2021. Ma nello scrigno ci sono raffinatezze di soluzioni tecniche, prestazioni da batticuore e soprattutto un pieno di ambizione. L’affinamento della vettura è stato completato con sessioni di guida sia in pista che su strada, nelle più
disparate condizioni di impiego. A battere sotto il cofano c’è il sei cilindri a V da 3 litri assistito da due turbocompressori che sfrutta un sistema di combustione (doppia iniezione, doppia accensione e precamera, un sistema di combustione tipico del mondo della Formula 1, è come avere due motori uniti in uno) in posizione centrale che non si
vedeva dai tempi della Merak, battezzato Nettuno, progettato e realizzato a Modena con un brevetto esclusivo unico al mondo: una sportiva da 325 kmh e da 630 cv a 7.500 giri/minuto, una coppia di 730 Nm, una accelerazione da 0 a 100 kmh in meno di 3″, cambio ad otto marce, pannelli carrozzeria di fibra di carbonio per un rapporto peso/potenza di appena 2,22 kg x cavallo. Sospensioni in alluminio con doppio braccio oscillante e ammortizzatori oscillanti a tutto vantaggio di accelerazioni laterali e di una paranoica precisione di guida.

Una due posti con diversi programmi di guida che si possono scegliere attraverso un selettore situato sul tunnel centrale, dalla modalità GT a quella Sport che irrigidisce le sospensioni, incrementa la sensibilità del pedale destro e imposta il controllo della
trazione, per arrivare al programma Corse pensato per l’impiego in pista. Aerodinamica raffinata con duemila ore/uomo di lavoro alla galleria del Vento della Dallara, al design che sfoggia una carrozzeria liscia ed attillata sulla meccanica ed un abitacolo minimalista con tasti fisici limitati al massimo con un cambio che si gestisce con i paddle al volante e con uno schermo touch da 10,25″ al centro della plancia che si affianca al quadro strumenti digitale e ad un sistema audio. Il progetto è nato nell’ambito del Maserati Innovation Lab di Modena. Sonorità e timbrica fanno parte di quella user experience destinata a chi guida una Maserati. A fornire qualche dettaglio in più è stato l’ing. Federico Landini, responsabile del progetto di questa supercar. “Questa mia creatura con motore centrale ha un design che si ispira alla MC12, alla concept Birdcage 75Th e ad altri modelli del brand. Già l’esperienza di salire a bordo è a dir poco emozionante con l’apertura delle porte di tipo butterfly, cioè verso l’alto. L’ambiente è ricco di Alcantara e il terzo schermo in pratica è lo specchietto retrovisore in grado di proiettare l’immagine di una telecamera esterna con un campo che offre larga visibilità.
Infine chi si siede al volante può scegliere cinque modalità di guida”. A caratterizzare la MC20 sei tonalità di colori, Bianco Audace, Giallo Genio, Rosso Vincente, Blu Infinito, Nero Enigma e Grigio Mistero.

L’ad di Fca, Mike Manley, ha illustrato l’ambito piano di rilancio del brand che si concretizzerà nei prossimi 5 anni. “Prevediamo un investimento complessivo di 2,5 miliardi di euro. Dopo la MC20 e la versione ibrida della Ghibli, toccherà alla versione ibrida della Levante e al suv Grecale. Nel 2022 sarà la volta della versione elettrica della MC20, delle nuove Granturismo e Gran Cabrio, endotermiche ed elettriche ed il Grecale elettrico. Nel 2023-2024 arriveranno le nuove generazioni della Quattroporte e del Levante anche in versione elettrica (il programma dei modelli con la…spina avrà la denominazione di Folgore). Alla fine del piano di rilancio il Tridente dovrebbe commercializzare 75.000 unità all’anno. L’investimento per la MC20 è stato di 350 milioni di euro, cifra che include la fabbrica rinnovata di Modena. Dopo Maserati ci sarà spazio anche per Alfa Romeo”. “La MC20 sarà il simbolo della gamma del marchio e il punto di riferimento per quanto riguarda le prestazioni – ha commentato John Elkann, presidente di FCA – un lancio ambizioso. E’ un segnale con cui la Maserati fa vedere quello che sa fare”. Nel
prossimo anno sono previsti anche una versione spider ed il Suv e nel 2022 vedrà la luce anche una versione elettrica. Nel passato i modelli più caratteristici della casa del Tridente sono stati Mistral, Quattroporte, Sebring, Mexico, Ghibli, Indy, Merak, Bora, Kyalami,
Biturbo, Spyder anche Zagato, 420, Karif, Shamal, Racing, Barchetta Stradale, 3200 GT, MC12, GranTurismo, GranCabrio, Levante, fra i prototipi Boomerang e Kubang firmate Giugiaro, Bellagio, Birdcage 75th by Pininfarina, Chicane, Alfieri, fra le vetture da competizione ricordiamo la 8C, le monoposto 8CTF, 8CL, la 4CLT, la A6 GCM, la 250F
da F1, la MC12 Corsa.

 

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