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Neomateriali nell’economia circolare – Automotive

L’Ospite di Autologia: Roberto Sposini, giornalista, autore di  “Neomateriali nell’economia circolare – Automotive”

Roberto Giolito nella sua appassionata prefazione lo ha definito “un carnet di strumenti operativi per chi affronta il progetto dell’automobile nel suo quadro più ampio”. Neomateriali nell’economia circolare – Automotive è un viaggio inedito nell’auto. Un viaggio che entra nelle trame più intime di uno degli “oggetti” che più nella storia hanno mutato la vita dell’uomo. Accompagnando il lettore nel “dietro le quinte” dell’auto, fra i pertugi più invisibili all’occhio umano.

In quel viaggio verso una leggerezza che non è solo fisica, diretta conseguenza di quelle restrizioni che il mondo impone all’auto per ridurne progressivamente l’ impatto. Ma che è anche concettuale, dove il rapporto uomo-auto, sempre più stretto e frequente negli ultimi cento anni, è destinato sempre più a diluirsi, in quel passaggio fra proprietà e utilizzo che renderà questo rapporto sempre meno esclusivo, privato. In una parola, più leggero

Nelle pagine del volume si scopre come agli obiettivi tradizionali di leggerezza e robustezza perseguiti sin dagli albori oggi si aggiungano sempre nuovi criteri, decisivi nell’orientare la ricerca.  Neomateriali nell’economia circolare – Automotive indaga nel dettaglio i più profondi mutamenti dell’industria automobilistica attraverso la sostenibilità nell’uso delle risorse, la diminuzione dei consumi, la durevolezza, la riciclabilità e rinnovabilità dei materiali.

Alternando analisi di scenario sui principali trend a casi studio sulle aziende più innovative del settore, il volume conduce il lettore attraverso le trame più fitte di una rivoluzione radicale alla scoperta di quella progressiva leggerezza, di quel profondo mutamento che coinvolge l’automobile nella sua interezza. Un viaggio inedito nell’auto vista ai “raggi X”, indagando dai processi produttivi di ogni singolo componente al nuovo impiego dei materiali biobased, dall’economia circolare che coinvolge sempre più il settore, alla transizione verso la sharing economy. Fino alle trasformazioni socio-economiche della prossima passenger economy. La mobilità ha nuove parole d’ordine: remanufacturing, decostruibilità, recuperabilità e rigenerazione. La passione soccomberà? No, muterà di significato, fra le pagine c’è una possibile risposta.

Ma non sarà solo l’auto a mutare nella sua essenza. Né l’uomo nelle sue abitudini. O le città nel loro tessuto. Ma l’interna mobilità del pianeta troverà nuovi assetti, nuovi scenari, fluidi e mutevoli come mai nella storia. Una mutazione – si legge nell’introduzione – verso quel domani dove sarà bello viaggiare su un’auto – o capsula, o velivolo, drone, insomma su qualunque oggetto sarà – la cui vita continua, si ripete e si rigenera. È l’auto che rinasce, possibilmente ogni volta più leggera.

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