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Nuova Fiat Tipo, quando “low cost” è una qualità

Il ritorno dei tre volumi, con una world car che si arrampica alla ricerca di origini più nobili e spendibili di Duna e Palio, presentandosi però con forme eleganti e qualche ricercatezza, per elevare l’immagine di interessante vettura a basso costo. Stavolta, non solo di produzione (http://autologia.net/e-in-vendita-in-italia-a-12-500-euro-la-tipo-la-prima-delle-nuove-fiat-funzionali/)

Tempra, Marea, Albea, Linea: tutte Fiat, qualcuna nota, qualcuna meno. Anche se alla presentazione per cercare ascendenze tra le berline sono risaliti a 850 e 128, queste sono le origini della nuova Tipo, che al Salone di Istanbul la scorsa primavera è stata anticipata con il nome di Aegea.
“Born to be a Sedan” è il claim della nuova berlina che vuole distrarre l’attenzione dall’etichetta low cost, inevitabile visto il prezzo d’attacco: 12.500 euro già scontato con un’offerta di lancio, al momento senza scadenza temporale. Sedan, berlina o tre volumi, come vi pare: presto comunque seguiranno due volumi e wagon, indicazione di quanto credano in un prodotto che, al di là degli svolazzi comunicativi, appare con misure importanti (4,54 per 1,79 metri, con ben 520 litri di bagagliaio), linea curata e che si mostra ben piazzata sull’asfalto.
Il design, curato dal Centro Stile Fiat, per quanto sembri riprendere tratti Bmw (lungo la fiancata e non solo) onestamente soddisfa lo sguardo nell’insieme, impreziosito da un’evidente cura dei dettagli e dalla ricerca del coefficiente aerodinamico di 0,29 che ha comportato anche la modifica del tetto, con una scalvatura centrale che in un certo modo sembra ricordare la “firma” Zagato. Pregevole la calandra tridimensionale con finiture a contrasto tra opaco e lucido (stile Infiniti meno barocco e più lineare), il cofano slanciato e il parabrezza arretrato e inclinato, con la fiancata che scorre alleggerita dal padiglione con taglio da coupé, concludendo la coda con il gradevole particolare delle luci che si staccano dal bagagliaio, sporgendo all’indietro.
L’abitacolo è spazioso, con diversi vani per riporre oggetti: è comodo e anche i sedili non deludono, a parte la regolazione dello schienale a scatti. I materiali sono più che discreti per la plancia, mentre scadono sulla parte alta delle portiere, con plastiche dall’aspetto cinese che però non odorano. I fissaggi non ottimali del rivestimento del cielo e della piccola plancia davanti al cambio, denotano qualche risparmio inevitabile.
Posizione di guida indovinata, sterzo piuttosto diretto (almeno per la categoria), frizione nella norma e manovrabilità del cambio a sei rapporti sicuramente migliorabile, ma anche qui occorre confrontare Tipo con la realtà di un prodotto turco (frutto della joint-venture tra Fiat, Koc e lo Stato locale, con produzione marcata Tofas a Bursa, in Anatolia), con la concorrenza (non facile da identificare, scomunica per chi alluda a Dacia) e il prezzo in assoluto, anche se Fiat preferisce la definizione “value for money” alla nota low cost.
Due i motori al lancio: benzina 1.4 da 95 CV Fire (un progetto azzeccato, vista la longevità) e diesel 1.6 Multijet II provato durante la presentazione, dall’apparenza ancora un po’ legata. Non troppo insonorizzata (più nelle risonanze della scocca che per il motore), Tipo è accogliente con dotazioni di rilievo sempre in funzione del prezzo.
Alla guida denota una discreta rigidità strutturale: le sospensioni anteriori sono MacPherson, mentre il posteriore, per concedere il massimo spazio al carico, ha ripiegato su un non proprio futuribile ponte torcente. Comunque, non avendo ambizioni sportive, Tipo si comporta in modo adeguato alla missione, da auto aziendale e da famiglia: guidandola sulla “Collina” torinese, compreso il valico alla Sella della Rezza, dimostra confidenza e onestà di risposte, con frenata immediata.
I dati dichiarati per la 1.6 a gasolio: 120 CV a 3.750 giri con coppia di 320 Nm da 1.750, per 199 km/h, accelerando da 0 a 100 in 9,7 secondi e 4,2 l/100 km emettendo 110 g/km di CO2. Sicurezza con sei airbag, Abs con correttore elettronico Ebd, Electronic Stability Control con funzioni antislittamento, Panic Brake Assist, Trailer Sway Control, Traction Control, Hill Start Assist, Motor Schleppmoment Regelung per limitare i bloccaggi in scalata su scarsa aderenza, controllo anti-ribaltamento, Tire Pressure Monitoring System, fendinebbia con funzione cornering, di serie su tutte.
Due gli allestimenti: Opening Edition (con i due motori) offre clima automatico, sensori di parcheggio posteriori, radio con Bluetooth e comandi al volante, cerchi in lega da 16” catenabili, maniglie e dettagli cromati, finestrini elettrici posteriori, specchietti retrovisori elettrici, sedile guida regolabile in altezza e apertura del baule automatica; a richiesta, sedile guida con regolazione lombare e bracciolo posteriore, pack sensori (pioggia, luci e retrovisore), kit fumatori e ruota di scorta standard.
Opening Edition Plus (solo Diesel) aggiunge sistema integrato Uconnect 5” Radio con navigatore touch TomTom 3D, volante in pelle, telecamera posteriore, cerchi in lega da 17”, cruise control, sedile guida con regolazione lombare, bracciolo posteriore e pack sensori.
I prezzi: Tipo Opening Edition benzina da 14.500 euro, 18.700 per Multijet, che in versione Opening Edition Plus raggiunge quota 19.900, con sconti di 2.000 euro sulle varie versioni. In futuro, con il completamento della gamma, cambio automatico Aisini a sei rapporti (soddisfatti i tassisti, e non solo), più omologazioni per Gpl e metano, anche se non ancora deliberate le rispettive versioni.
Al momento conclusivo del test, la osservo ancora attentamente: la vettura supera l’effetto evocativo da tre volumi con antennina radio da auto civetta della polizia, presentandosi con stile personale e, considerati i listini, fa la sua figura nel complesso. Magari scegliendo un colore meno banale del pastello Bianco Gelato o dei metallizzati Nero Cinema, Grigio Colosseo e Maestro: ci sono anche il meno usuale Bronzo Magnetico e il piacevole Rosso Amore. (http://autologia.net/il-parere-degli-esperti-nuova-fiat-tipo-vietato-chiamarla-low-cost/)

1 commento
  1. Autologia
    Autologia dice:

    “La Tipo sta volando!”: dice entusiasta Gianluca Italia, capo del Mercato Italia FCA Italy, raccontando oggi alla stampa il bilancio del primo fine settimana di porte aperte dedicato alla nuova Fiat Tipo. “Abbiamo visto più di 20 mila persone, effettuato oltre seimila test drive e venduto oltre mille Tipo…”.

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