Pope Francis waves from a Fiat 500 as his motorcade departs from Andrews Air Force Base, Md., Tuesday, Sept. 22, 2015, where President and Mrs. Obama welcomed him. (ANSA/AP Photo/Andrew Harnik)

Papa Francesco e la 500L

Mentre il mondo dell’automobile vacilla sotto i colpi dello scandalo Volkswagen, c’è qualcuno che grazie ad un’automobile esulta: «In questi giorni vedere il Papa negli Usa viaggiare a bordo della Fiat 500L è un motivo di grande orgoglio per noi». Il presidente di Fiat Chrysler, John Elkann, incassa un patrimonio d’immagine straordinario di fronte a video e fotografie che stanno facendo il giro del mondo. Portando la 500L, una delle auto di punta di Fca, sulla ribalta insieme a Papa Francesco.
L’altro giorno il Pontefice ha lasciato la base aerea di Andrews, dove era atterrato giungendo negli Stati Uniti da Cuba, a bordo della vettura della casa italoamericana, con targa vaticana. Ieri dopo l’incontro con il presidente Barack Obama alla Casa Bianca il Pontefice ha fatto un giro per le strade di Washington a bordo della “papamobile”, che in questa occasione era una Jeep Wrangler adattata, e che è stata per oltre un mese in mano agli incaricati della sicurezza del Papa durante la sua permanenza negli Stati Uniti.
Anche oggi Papa Francesco all’uscita della Nunziatura a Washington, prima di recarsi al Congresso americano dove lo attende uno storico discorso, sotto lo sguardo vigile e un po’ preoccupato della sicurezza, è salito di nuovo sulla 500L grigio scuro per essere condotto a Capitol Hill. Un particolare che ha positivamente sorpreso i media locali. La stampa Usa ha voluto sottolineare come Bergoglio abbia optato per un’auto “semplice” preferendola alle grandi Suv o alle limousine che solitamente accompagnano le autorità.
Non è la prima volta che il Papa sceglie di muoversi con vetture “ordinarie” nel corso delle sue visite, all’estero e in Italia. A Lampedusa il Pontefice spostò su una Ford Focus, nel suo viaggio a Torino usò una Fiat Doblò, multispazio da famiglia per definizione. Mentre all’arrivo in Brasile ha viaggiato a bordo di una Fiat Idea. Così come a Seul ha scelto una Kia Soul, auto di casa coreana. Infine a Cuba nei giorni scorsi, per lui è stata approntata una Peugeot 308 bianca. Ma l’utilizzo di autovetture tutt’altro che appariscenti e costose per i trasferimenti non è certo una novità, come sanno bene i cittadini di Roma che hanno più volte avvistato il Papa a bordo di una Ford Focus blu. O della vecchia e ormai famosa Renault 4 bianca degli anni ’70, targata Verona, con 300mila chilometri nel motore, donatagli da don Renzo Zocca.

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