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Piano d’azione del Gruppo Volkswagen in Italia

Per i nostri lettori possessori di vetture del Gruppo Volkswagen riportiamo il comunicato che la Casa tedesca ha diramato oggi con il quale comunica il piano d’azione per l’esecuzione dell’intervento di manutenzione.

Verona, 1 ottobre 2015 – Volkswagen Group Italia ha ricevuto dalla Casa Madre Volkswagen AG le prime informazioni relative ai veicoli equipaggiati con motori Diesel EU5 Tipo EA 189 per il mercato italiano interessati dall’intervento di manutenzione service.

Il numero totale dei veicoli equipaggiati con motori Diesel EU5 Tipo EA 189 in Italia al momento risulta essere pari a 648.458 unità, così suddivisi per Marca:

Volkswagen: 361.432
Audi: 197.421
SEAT: 35.348
ŠKODA: 38.966
Volkswagen Veicoli Commerciali: 15.291

Il piano d’azione prevede che Volkswagen AG e le altre Case madri delle Marche del Gruppo coinvolte presentino le soluzioni tecniche e le relative misure alle Autorità competenti nel mese di ottobre. I Clienti verranno informati su tempistiche e modalità per l’esecuzione dell’intervento di manutenzione service.

Tutti i Concessionari e Service Partner saranno in grado di individuare precisamente i veicoli coinvolti nel piano d’azione.
Grazie al numero di telaio sarà anche possibile escludere i veicoli che non necessitano dell’intervento.

I nuovi veicoli del Gruppo Volkswagen dotati di motori Diesel EU6 attualmente disponibili nell’Unione Europea – e quindi anche in Italia – non sono coinvolti e soddisfano i requisiti legali e gli standard ambientali.

Tutti i veicoli coinvolti, equipaggiati con motori Diesel EU5 Tipo EA 189, sono tecnicamente sicuri e adatti alla circolazione su strada.

2 commenti
  1. Autologia
    Autologia dice:

    Caro Saverio, per rimanere nei limiti fissati di emissioni, ad oggi, è necessario perdere potenza. Questo accadrà per tutti i prodotti dei Marchi che rispetteranno le regole (ed ora in poi lo faranno tutti), non è solo un problema tuo.

  2. saverio
    saverio dice:

    buongiorno,
    Vista la Vostra autorevole esperienza mi permetto di farvi una domanda da semplice utente e possessore di una delle auto incriminate. Secondo voi è ipotizzabile una misura differente per ovviare al problema se non il depontenziamento dei motori? Mi spiego, secondo me solo diminuendo i cavalli motore si otterrà un prodotto conforme alle regole vigenti, ma in questo modo quella che mi verrà data sarà una vettura differente da quella che ho acquistato. Allora, sempre secondo Voi, come posso comportarmi per evitare di avere il danno e la beffa? Dovrei accettare supinamente le scelte di un marchio che, in ogni caso mi ha, al momento dell’acquisto, truffato, vendendomi consapevolmente un prodotto non idoneo a circolare?
    Grazie per Vostre in merito.

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