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In Piemonte tornano a circolare le auto storiche

Evviva! Grazie anche alle sollecitazioni del professor Piergiorgio Re, presidente dell’Automobile Club Torino  e dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano con il suo presidente dottor Scuro) – nei confronti della Regione Piemonte, nel primo pomeriggio di giovedì 5 novembre scorso Daniela Fornara (che cura l’Ufficio Stampa del giovane assessore novarese, il leghista Matteo Marnati) ha diramato un comunicato il cui titolo, più o meno, suonava così: Marnati: “Promessa mantenuta, approvata la legge sulle auto storiche, un museo viaggiante, patrimonio da tutelare”. Il presidente della Regione, Alberto Cirio ha aggiunto: “I veicoli d’interesse storico e collezionistico, in una terra come il Piemonte che ha scritto la storia dell’auto, non rappresentano solo una tradizione ma un’opportunità di promozione turistica del nostro territorio con migliaia di appassionati in ogni parte del mondo».

“Le auto storiche certificate – ha ribadito l’assessore Marnati – sono un museo viaggiante, un patrimonio da tutelare e preservare mantenendo viva la storia di un mondo automobilistico che appartiene al passato, ma che oggi si può ancora apprezzare vedendolo su strada”. Le vetture e moto storiche – ha sottolineato – hanno un valore non solo collezionistico oppure storico-culturale, ma anche dagli importanti riflessi turistici, in termini di manifestazioni itineranti”.

“E’ una bella notizia – ha sottolineato il presidente dell’AC Torino, Piergiorgio Re – che farà piacere non solo agli appassionati proprietari di queste rarità. Perché bisogna ricordare che, intorno a loro, ruota il mondo dell’indotto, costituito da carrozzieri e motoristi specializzati, come lo sono certi elettrauto e carburatoristi. E anche i sellai, specialisti in grado di risistemare gli interni dei veicoli o, in caso di moto e scooter, le loro selle e copri pneumatici di scorta. Così le nostre “sculture in movimento”, come le aveva definite un direttore del MoMa, il Modern Art Museum di New York (dov’è stata permanentemente esposta una Cisitalia del 1947 carrozzata da Farina, poi Pininfarina, ndr), non si deteriorano rimanendo  ferme nei loro garage, pur senza trasformarsi – per il rischio di possibili incidenti cittadini – veicoli di uso quotidiano”.

Una legge snella, articolata in due unici articoli, pensata e fortemente sostenuta proprio per valorizzare il segmento turistico collegato a questo settore. Autoveicoli e motoveicoli – che hanno il riconoscimento di storicità riportato sulla carta di circolazione, con data di immatricolazione compresa fra i 20 e i 40 anni – sono esclusi dai provvedimenti di limitazione al traffico. In particolare, se la data d’immatricolazione è compresa tra i 20 e i 40 anni, sono esclusi dai provvedimenti di limitazione nei giorni festivi e prefestivi; se è superiore a 40 anni possono circolare sempre. In entrambi i casi fatte salve ulteriori o differenti valutazioni dei sindaci in qualità di autorità competenti . «Un ringraziamento particolare – conclude l’assessore Marnati – a tutto il Consiglio, in particolare al presidente di commissione Angelo Dago e ai tecnici per l’impegno che ha permesso di raggiungere questo importante risultato».

2 commenti
  1. Gianfranco Conti
    Gianfranco Conti dice:

    Siamo contenti di questa saggia decisione. Anche se noi (per noi intendo ditte di noleggio di automezzi d’epoca) abbiamo un altro problema. Siamo una ditta che possiede autoveicoli storici a partire dal 1912.Siamo stati TASSATI da una legge che ci penalizza notevolmente. Da qualche anno infatti l’ACI ci chiede il pagamento della tasse di possesso dei nostri automezzi ultratrentennali in quanto “veicoli storici adibiti ad uso professinale”. I nostri automezzi d’epoca vengono utilizzati per riprese cinematografiche .Vengono trasportati al e dal set su carri attrezzi e bisarche. Il loro utilizzo durante l’anno e limitato a pochissimi o zero giorni. Ci sono vetture americane che pagano tasse esorbitanti in base alla loro cilindrata. Però abbiamo trovato una soluzione a questo problema: Stiamo vendendo …o svendendo i nostri automezzi d’epoca che per tutti questi anni abbiamo salvaguardato e custodito. La nostra ditta è stata fondata nel 1960 e presto a causa di queste tasse e delle altre tasse e della mancanza di lavoro ci vedrà costrtti alla chiusura . scusate lo sfogo. Firmato : un custode di opere d’arte su quattro , due e più ruote

  2. Filippo Zanoni
    Filippo Zanoni dice:

    Una buona notizia, soprattutto per le vetture over 40. Per dovere di cronaca occorre precisare che le vetture dall’euro 1 (e omologazioni successive e superiori) possono sempre circolare in condizioni normali. Diversi appassionati sono stati un po’ confusi dal non vedere specificata questa cosa. Esempio: con una Fiat Barchetta euro 2 del ’98 (con CRS e non) posso sempre circolare, 7 giorni su 7. Altra precisazione, non inerente alla circolazione: una volta ottenuto il CRS (che permette per le vetture tra i 20 e 29 anni di pagare solo il 50% del bollo) non è più necessario rinnovare l’iscrizione presso il registro storico/ASI.

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