Ponti che cadono, strade piene di buche. L’Italia sta cadendo a pezzi

Un altro cavalcavia è crollato e solo per miracolo non ci sono state vittime.
Il conteggio di incidenti di questo tipo sale in modo molto preoccupante.
Ma cosa sta succedendo alla viabilità italiana?
Incuria, utilizzo di materiali scadenti, manutenzione approssimativa, imperizia degli addetti ai lavori: le cause sono molteplici.
Per non parlare delle strade “groviera” e di dossi poco visibili, anche originati dalla crescita sotto il selciato delle radici di alberi a bordo strada.
E così chi viaggia in moto e ha la sfortuna di non accorgersi dell’improvvisa irregolarità del fondo stradale rischia di volare e, se va bene, di finire ingessato.
La situazione sta degenerando e urge correre ai ripari.
Ma in che modo? Di chi sono le responsabilità? Quanti sono i ponti e i cavalcavia a rischio?
Non vogliamo pensare che tutte le volte che saliamo in macchina e passiamo sotto un cavalcavia ci si debba fare il segno della croce.
Occorre subito un piano che verifichi lo stato delle infrastrutture del Paese, a partire da quelle più datate.
E i soldi che vengono incassati dalle multe siano utilizzati per metterci al riparo da altre disgrazie.
È scandaloso che accada tutto questo in un Paese civile.
L’Italia sta cadendo in pezzi, in tutti i sensi.

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