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Produttori di usato

La vita “media” delle vetture, in termini di chilometraggio, si è notevolmente allungata. Fino agli anni ’80 la soglia dei 100.000 km impressionava molto, anche per via dell’evidente deperimento delle condizioni dell’auto: le procedure di montaggio, le tolleranze e i materiali utilizzati erano molto meno efficaci e di qualità rispetto a quelli delle vetture moderne. Per non parlare della carrozzeria: la classica ruggine è ormai un ricordo legato a 30 anni fa.

Nella prima metà degli anni ’90 c’è stato un vero e proprio salto di qualità: per rendersene conto basta vedere quante Punto prima serie sono ancora in circolazione.

Questi miglioramenti qualitativi in tutti i “settori” dell’auto hanno fatto sì che la durata delle vetture aumentasse di anno in anno: se sottoposte a regolare manutenzione molte possono arrivare a superare i dieci anni di “vita” senza particolari problemi. Un risultato al quale si è adeguato anche il mercato dell’usato.

In questi anni di crisi ha conosciuto sempre degli incrementi. Mentre quello delle vetture nuove crollava (dai 2,5 milioni di automobili vendute nel 2007 si è passati agli appena 1,3 del 2013, mentre oggi si è risaliti a 1,7 milioni) quello dei veicoli di “seconda mano è cresciuto. Il mito dell’auto nuova è in parte tramontato e gli italiani hanno capito che tutto sommato non è così “infamante” farsi vedere dal vicino di casa con una vettura con 2-3 anni di “vita”. O, addirittura, non averla proprio.

Nel frattempo le Case, per cercare di conquistare nuovi clienti, offrono servizi particolarmente innovativi. La gestione delle flotte aziendali è importantissima per moltissimi marchi: conquistare quote significative in quel mercato significata raggiungere clienti in grado di garantire un buon flusso di cassa.

La proprietà della vettura in questo caso rimane dell’azienda (spesso una “controllata” dalla Casa costruttrice) che affitta la vettura. I veicoli sono in genere utilizzati da professionisti e tutta la manutenzione rispetta piani ben precisi.

Tutto questo genera però un problema che per un gestore delle flotte è difficile da gestire. Una volta terminato il noleggio come si possono vendere queste vetture?

Nell’analisi di questo fenomeno ci aiuta Centro Vendita Diretta (www.centrovenditadiretta.it), brand di Webcar srl (www.webcar.biz), società che si occupa di automotive & mobility da oltre 15 anni.

La definizione utilizzata da quest’azienda per descriversi è semplice e efficace: “produttori di usato”. Un termine che fa capire fin dall’inizio la portata di questo business, che si traduce in un’opportunità per il consumatore. La “percezione” che il mercato ha di queste vetture può essere condizionata dal fatto che le vetture sono usate e spesso con chilometraggi prossimi ai 100.000 km? Nel corso della nostro reportage abbiamo visto che molti dubbi vengono rapidamente fugati dalla comunicazione dell’azienda, che si basa su pochi ma efficaci motti: convenienza, certificazione, trasparenza.

Il fatto che le vetture provengano da banche o società legate a Case automobilistiche contribuisce ad abbattere il livello di diffidenza perché, oltre al chilometraggio garantito, tutte hanno la scheda di manutenzione effettuata presso la rete di assistenza certificata.

Il modello di business del Centro di Vendita diretta sfrutta sapientemente quelle che sono le opportunità offerte dai nuovi media: una sorta di “commercio elettronico” delle vetture, dove la filiera distributiva è notevolmente accorciata. Se a tutto questo si aggiungono strutture di vendita sobrie ecco che i costi subiscono un notevole abbattimento. A tutto vantaggio dell’automobilista in cerca di una vettura “certificata”, offerta da questo “produttore di usato”.

 

 

 

 

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