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Quando il Camper è anche la prima auto

Tendenze di una nuova (de)motorizzazione. Al di là delle cronache sulle vendite (che ricordano un po’ la fissazione di Berlusconi nel veder “ristoranti sempre pieni”) che sembrano voler volgere al meglio occorre riflettere molto bene su quelle che sono ormai i trend consolidati di questa “nuova” Italia partorita dalla crisi e dalla globalizzazione. La classe media ne è uscita con le ossa quasi rotte e, nonostante i grandi proclami sulle spending review, il debito pubblico continua a crescere.

Il fenomeno della riduzione del numero di vetture circolanti è un dato di fatto da diverso tempo. Secondo più fonti i giovani, soprattutto quelli nella fascia d’età tra i 18 e i 45 anni, non sono così dediti all’acquisto di nuove vetture come lo sono stati i loro genitori e nonni. Il diffondersi del carsharing e dei nuovi stili di vita (che includono l’auto chiesta in prestito ai genitori) non favoriscono le vendite.

A Milano si sta addirittura diffondendo una carsharing “casereccio”, condominiale, nel quale gli abitanti dei palazzi condividono le vetture private. Seguendo il filone di questa logica non sorprende quindi vedere sorgere una nuova tipologia di proprietario di una 4 ruote (che farebbe comodo al comico Gioele Dix quando imitava “l’automobilista perennemente incazzato).

Stiamo parlando di chi compra un camper basato su uno dei tanti furgoni commerciali. Un fenomeno che in realtà rinverdisce il mito del “Bully”, il mitico furgone Volkswagen utilizzato dai figli dei fiori.

Con molta meno spensieratezza rispetto a 5 decenni fa tanti appassionati di vita all’aria aperta che hanno deciso di abbandonare gli usuali camper hanno deciso di acquistare un veicolo che può anche svolgere le funzioni di auto di famiglia. Girovagando lo scorso ottobre scorsa edizione di “A tutto camper”, la rassegna dedicata al “caravaning” e al tempo libero che si svolge al Lingotto (l’organizzazione è quella di Automotoretrò) ho avuto modo di saggiare questa piccola innovazione.

Questa scelta è facilitata dalla crescente offerta di veicoli commerciali leggeri dal deciso appeal estetico e dalle doti dinamiche ormai quasi all’altezza di una vettura media. E così, da un prodotto come il Citroën Jumpy SpaceTourer ditte come la cuneese Beltramo Campers riescono ad allestire mezzi come il Trabel Explorer in grado di concentrare un’auto, un camper e un van. Non male per un veicolo lungo 495 cm, largo 192 e alto 197. Tetto a soffietto, lavello, riscaldamento, piano cottura e frigorifero da 42 litri e letto matrimoniale sono alcune cose della dotazione di serie di questo veicoli che ha 4 posti (prezzo a partire da 37.690 euro). Volendo però c’è anche una versione più leggera, lo Street Van. In questo caso i posti sono 8, ma c’è anche un letto matrimoniale, una zona giorno ricavabile girando i sedili anteriore (presente anche il tavolino). Non solo: grazie a un ottimo utilizzo degli spazi ci sono frigorifero a pozzetto, fornello e lavello (prezzo da 28.690).

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