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Ricciardo e Alesi con la Sicilia nel cuore

L’australiano Daniel Ricciardo ed il francese Jean Alesi (che ha vinto, negli Anni Novanta, l’unico Gran Premio della sua carriera con la Ferrari) hanno in comune una forte attrazione sentimentale: entrambi hanno la Sicilia nel cuore. Ricciardo a Montecarlo, domenica scorsa, ha firmato il giro più veloce su una pista dove il motore conta meno ha dimostrato coraggio e ritmo ottenendo il giro più veloce in 1’18″063 e piazzandosi al quinto posto. Diabolico con Raikkonen e leale nel restituire il quarto posto a Kvyat. Nel Mondiale attualmente è al settimo posto con 35 punti.

Da Ficarra a Perth, da Alcamo ad Avignone

I rispettivi genitori dei due piloti, da immigrati, hanno cercato fortuna fuori dall’isola, Joe, oggi 62 enne, a Perth e Franco ad Avignone. Il primo ha lasciato Ficarra, un paesino che profuma dei noccioli dei Nebrodi, in provincia di Messina, l’altro Alcamo, un comune famoso per i vini, in provincia di Trapani, dove aveva una carrozzeria d’auto. La famiglia Ricciardo viveva nella borgata Matini, abitata da un quarto dei circa 1600 residenti. Tra quelle case tanti cugini e zii del giovane campione che il 1° luglio scorso ha festeggiato i suoi 25 anni.

Adoro gli spaghetti, pizza e cotoletta

Si lo ammetto: “Adoro gli spaghetti, la pizza e la cotoletta e mi sento italiano al 49%” – ha confessato di recente l’astro nascente della F1, Daniel. “Parlo bene l’italiano – ha spiegato a Brisighella, in provincia di Ravenna, quando ha ricevuto il prestigioso Premio Bandini, perché ho iniziato la mia carriera di pilota partecipando al Campionato Italiano di Formula Renault, dopo essermi fatto le ossa correndo sui kart. Mi dicono che sorrido sempre, è proprio vero”. Il padre di Daniel ha fatto un blitz, tre anni orsono, nel suo paese natio di Ficarra (che aveva inizialmente un nome arabo, Al Fakhar, la Gloriosa) per acquistare una piccola casa in campagna, per poi abitarla quando rientrerà definitivamente dall’Australia. “Il Papà di Daniel – ha svelato Nino Indaimo, assessore al Turismo di Ficarra – da tempo vuole portarlo qui per fargli vedere dove è nato il suo genitore e siamo certi che ci riuscirà”. Basilio Ridolfo possiede la tessera numero uno del Fan Club Daniel Ricciardo. “Tutto il paese si sta appassionando alla Formula 1 e vedendolo in Tv è stata una gioia collettiva. E la famiglia Ricciardo non si è mai montata la testa.”

Elogi da Vettel e dall’ex Webber

Questo il giudizio di Sebastian Vettel, vincitore di 4 Mondiali nel 2010, 2011, 2012 e 2013, su Daniel: “E’ bravo e si è integrato velocemente con la squadra”. E scusate se è poco. Giudizio che arriva dal pilota della Red Bull che ora corre per la Ferrari. Un Vettel che non twitta per niente, non usa facebook, totalmente fuori dai social network. Lui preferisce gli sms e non dice mai una parola fuori posto.
Uno che quando la macchina si ferma (vedi Singapore) scende e spinge. Elogi per Daniel anche dall’ex compagno di squadra Webber che lo ha definito “rapido e coraggioso”.

Alesi ha nostalgia di Alcamo Marina

Una storia, quella di Ricciardo, che ricorda da vicino quella di Jean Alesi (nato l’11 giugno 1964), che appena può in estate ritorna ad Alcamo perché ama la Trinacria. Non ha mai rinnegato le sue origini e non dimentica certo, quando da giovane, era un asso con gli sci d’acqua nella vicina Alcamo Marina e quando beveva il vino bianco ghiacciato del suo Paese. Alesi entrò nel mondo delle corse nel 1983 e vinse il primo titolo nazionale di F3 nel 1989, anno in cui fece il suo debutto in F1 con la Tyrrell. Dal ’91 al ’95 ha guidato la Ferrari. Ha anche gareggiato nel 2012 alla 500 Miglia di Indianapolis e nel 2010 a Le Mans.

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