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Se certe misure strutturali fossero adottate anche in Italia i veicoli a zero emissioni avrebbero subito un grande successo

«Non chiediamo al Governo italiano incentivi per le auto elettriche, che sarebbero comunque importanti, ma soprattutto vorremmo vedere approvati provvedimenti come il parcheggio gratuito in città, la libera circolazione nelle Ztl o nelle corsie dei bus e la ricarica gratis…». La donna forte dell’auto tedesca, l’Angela Merkel delle quattro ruote “made in Germany”, si chiama Annette Winkler, 57 anni portati con classe ed energia, ed è la manager alla quale il presidente di Daimler-Mercedes, Dieter Zetsche, ha affidato la guida del marchio Smart. E ha idee molto chiare sul presente e sul futuro dell’auto.

«Sono sicura – ha detto la Winkler presentando a Valencia la nuova Smart ForTwo Cabrio – che se certe misure strutturali fossero adottate anche in Italia, la circolazione dei veicoli urbani a zero emissioni avrebbe subito un grande successo». La versione 100% elettrica della Smart verrà lanciata al prossimo Salone di Parigi e andrà in vendita nei primi mesi del 2017.

Può essere una soluzione per risolvere i problemi dell’inquinamento nelle città italiane?
«Credo sia una via percorribile, accessibile e già pronta. Ma serve che vengano avviati al più presto concreti programmi per diffondere le colonnine di ricarica elettrica pubbliche e private, che sono alla base di operazioni di successo come il servizio di car sharing 100% elettrico Car2Go a Madrid, Amsterdam e Stoccarda».

Su altre ipotesi di mobilità futuribile invece lei pare molto meno convita…
«Se si riferisce alla guida autonoma che oggi tutti i costruttori mondiali studiano e stanno cercando di far progredire tecnicamente, dico che sarà una grande opportunità di sviluppo e progresso, comportando nelle intenzioni una forte diminuzione dell’incidentalità. Ci arriveremo, ma a mio parere i tempi sono quasi maturi solo per una formula che preveda il pilota a bordo e sia quindi solo un ausilio. Per la guida autonoma “completa” credo che sia ancora molto presto».

Il mercato dell’auto intanto ha fatto segnare numeri molto positivi a livello mondiale nel 2015…
«La ripresa pare consolidata, e lo indicano anche le previsioni per i prossimi mesi ma è sempre difficile saperlo con certezza. Il mercato ha strategie strane. Guardate Smart: ora ha iniziato a vendere molto anche in Cina, e sono sicura che sia accaduto anche grazie all’Italia, dove ormai il nostro è un prodotto di culto. I cinesi amano molto l’Italia e la prendono a modello: credo che il successo di Smart a Pechino e dintorni dipenda in parte anche da questo».

Diverso il discorso per un altro mezzo molto innovativo proposto dal marchio tedesco: del rivoluzionario scooter elettrico di Smart si sono perse le tracce. Perchè?
«È stato un problema di prezzo. Quello era ed è un prodotto premium, con il quale è difficile fare numeri. Comunque è un progetto che abbiamo messo nel cassetto, in attesa di tempi migliori. Le E-bike elettriche invece le abbiamo vendute tutte».

 

Quella a batteria dunque è la strada fondamentale in cui crede il suo brand?
«Credo sia inevitabile, anche perchè le distanze che la maggior parte delle persone percorre ogni giorno sono quasi sempre compatibili con la durata di una ricarica. Secondo i nostri dati, circa l’80% dei possessori di Smart guida ad una velocità media tra i 40 e i 50 km/h, per cui i motori attuali sono già sufficientemente efficienti per i bisogni del mercato».

Mai pensato a una Smart ibrida?
«È un passo molto interessante. Che può essere fatto però solo con un aumento significativo dei costi. Non credo che al momento sia una priorità richiesta dal pubblico. Noi continueremo a supportare programmi per modelli 100% elettrici e ad auspicare la crescita delle infrastrutture».

Cosa pensa dello scandalo Volkswagen?
«Il desiderio di primeggiare a tutti i costi ha evidentemente tradito chi aveva e ha comunque grandi tecnologie e altissimi livelli qualitativi. Non sono i marchi che sbagliano, ma gli uomini».

2 commenti
  1. Luca M. Apollonj Ghetti
    Luca M. Apollonj Ghetti dice:

    Effettivamente Filippo Crispolti ha ragione: d’altra parte non possiamo pretendere una invasione di colonnine, almeno nel centro storico delle città.
    Per una breve esperienza fatta con auto elettrica noleggiata per un mese, mi sono accorto che le colonnine vengono utilizzate per lo più per starci fermi tutto il giorno. Colonnina + auto elettrica = diritto di parcheggio a tempo indeterminato.

  2. Filippo Crispolti
    Filippo Crispolti dice:

    1) Le Smart Diesel esistono e sono regolamente in vendita,2) nei centri storici e ztl italiani, ad esempio a Roma, le auto elettriche entrano senza problemi così come parcheggiano gratis nelle strisce blu, per le ricariche le colonnine sono effettivamente poche (3 nel centro storico a Roma) ma con un adattatore cisi può in genere ricaricare su una normale presa sia pure con tempi più lunghi. E allora? Filippo Crispolti

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