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Un Salone dell’altro mondo!

Per il 36o anno consecutivo il Motor Show Internazionale di Bangkok resta l’appuntamento irrinunciabile per tutti i costruttori mondiali presenti in Asia. Diverse novità a due e quattro ruote e tante belle standiste, ma anche importanti investimenti e spettacolo per gli oltre 1,5 milioni di visitatori che affolleranno l’Impact Arena (25 km a nord della capitale) dal 25 marzo al 5 aprile. Ormai nella top cinque tra i saloni OICA, la mostra thailandese è un fedele specchio del costante sviluppo dell’industria automobilistica del Paese, ormai solidamente al 10° posto tra i costruttori auto mondiali, oltre ad essere il 1° produttore di gomma naturale, di piastrelle ceramiche e di tonno in scatola. La Thailandia è il più importante hub produttivo asiatico per i costruttori di tutto il mondo. Quest’anno saranno assemblati 2,2 milioni di veicoli (3 milioni entro il 2019) con esportazioni pari a 1,2 milioni di pezzi, prevalentemente pick-up, segmento nel quale la Thailandia è leader produttivo mondiale.
Le novità di prodotto sono prevalentemente premium, come Mercedes CLA Shooting Brake, AMG GT e GLE Coupé, BMW Serie 2 Active Tourer e Serie 1, MINI, Volvo XC90, Land Rover Range Rover Sport e le supersportive Aston Martin, Bentley, Jaguar, Porsche e Lamborghini, ma anche tante vetture, SUV e pick-up per il grande pubblico. Ford presenta i nuovi Ranger ed Everest, Chevrolet il Colorado High Country, Honda l’HR-V, Hyundai la Elantra Sport, Mazda 2 e 3 SkyActiv, Mitsubishi la Attrage, MG (unico espositore cinese) mostra la nuova MG3, Nissan con X-Trail e Juke, Ssangyong l’Actyon Sport anche in versione Camping, Subaru la nuova Outback, Suzuki espone la sua berlina compatta Ciaz, Toyota la Altis e Lexus la NX 300h.
La recente stabilità politica imposta dalla forza militare contribuirà alla continuità del mercato interno previsto quest’anno attorno al milione di immatricolazioni ovvero ai livelli medi senza incentivi governativi come quelli concessi lo scorso anno a seguito dell’alluvione. Come di consueto il Motor Show darà un importante contributo con oltre 40.000 contratti firmati durante i 12 giorni della mostra-spettacolo. Il salone è in continua espansione con due nuovi padiglioni per 22 mila mq aggiuntivi previsti per la prossima edizione dedicati a Truck, super sportive e auto d’epoca. La società organizzatrice Gran Prix International verrà quotata in borsa entro fine anno, mentre dal 2016 organizzerà il salone dell’auto in Vietnam e dal 2017 comparteciperà alla creazione di un Motor Show in Mianmar.
“A prescindere dalla difficile situazione politica – sostiene Prachin Eamlumnow, Presidente GPI e CEO del salone – il pubblico tailandese ama le vetture e le belle ragazze e questa è l’occasione per vedere il meglio dei due mondi. La motorizzazione qui è ancora bassa, con un veicolo ogni sei abitanti, e questo crea opportunità di mercato importanti per i costruttori. Ci sono poi molti clienti danarosi che non hanno difficoltà a spendere anche 50 milioni di Bath (1,5 milioni di Euro al cambio odierno, ndr) per comprare vetture come Aston Martin, Bentley, Lamborghini e Rolls-Royce”.

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