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Valentino il Magnifico non ha limiti. Mai

La perfezione fatta pilota. Non ci sono più parole per l’infinito Valentino re di Spagna. Re in casa dei suoi nemici odiatissimi. Re del mondo a 37 anni con una vittoria perfetta, un weekend perfetto. Cominciato in pole e finito a cavalcioni della sua Yamaha a sentire gli applausi spagnoli.

Valentino il Magnifico.  Una vittoria pazzesca. In testa dall’inizio alla fine. Dal semaforo alla bandiera a scacchi. Rossi c’è.  Eccome se c’è. Perché  questa vittoria alla Lorenzo, in casa di Lorenzo (e di Marquez) è di quelle che pesano, che possono ribaltare la storia di un campionato che dopo tre gare sembrava aver preso una brutta piega.

A Jerez dove negli ultimi anni non aveva trovato ritmo e velocità, Valentino ha ritrovato se stesso. Ha ritrovato il feeling con la moto e con le Michelin e ha dato lezioni a tutti. Il Dottore si è fatto professore. Ha messo gli scarichi sulla faccia di Valentino alla prima curva e poi ha fatto quel che ha voluto. Ha giocato con i distacchi. Ha dato un’illusione a Lorenzo tra il 16° e il 20° giro, poi ha innestato una marcia in più. Ha ripreso a volare come Lorenzo aveva fatto spesso l’anno scorso, cominciando proprio da qui la sua serie positiva.

Una Vittoria non fa primavera. Ma una vittoria così cambia il panorama. Valentino ha ritrovato il feeling con la sua Yamaha e ha pennellato il capolavoro numero 113 di una carriera che diventa anno dopo anno sempre più mostruosa. Tu (anch’io ho commesso l’errore dopo le prime gare di quest’anno) lo tiri giù più lui si tira sua. Adesso ci ha riaperto il mondo. Ci ha ridato il sogno.

Grazie Vale.   (tratto da topspeed.gazzetta.it)

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