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Veicoli senza assicurazione: dopo la beffa, si corre ai ripari

Sono circa 3,4 milioni i veicoli che circolano sprovvisti di Rca. Le telecamere che dovevano smascherarli non sono omologate per farlo. Dal 2018 il controllo verrà fatto contestualmente alla revisione.
I numeri sono drammatici. Si stima che il 7,6% dei veicoli circolanti nel nostro Paese sia sprovvisto dell’assicurazione obbligatoria: l’elaborazione è dell’Ania, sulla base dei dati della Polizia stradale. Si tratta di 3,4 milioni di mezzi su un totale di 44,3 milioni. Il numero è in calo rispetto ai 3,9 milioni del 2014 (8,7%) e i 3,5 del 2013 (8%) ma resta altissimo. Come il rischio che corre chi guida in queste condizioni, e chi ha la disavventura di essere coinvolto in un incidente provocato da mezzi sprovvisti di Rca.
La tecnologia che sembrava poter aiutare a frenare questo fenomeno, per il momento ha prodotto solo una colossale beffa. E’ trascorso infatti più di un anno e mezzo dalla data della “smaterializzazione” cartacea del tagliando assicurativo che in passato occorreva esibire sul parabrezza quale prova dell’avvenuto pagamento. La svolta, ispirata dalla giusta volontà della semplificazione dei documenti, era stata affiancata dall’annuncio che autovelox, tutor o telecamere delle zone a traffico limitato cittadine avrebbero smascherato con il loro occhio implacabile gli evasori assicurativi.

Il problema invece è che questi strumenti elettronici non sono ancora omologati per rilevare questo tipo di infrazione. O meglio, sanzionano senza pietà la violazione dei limiti di velocità o l’entrata in zone riservate solo agli autorizzati, ma nulla possono contro chi circola senza aver pagato la polizza. Nell’attesa di una norma apposita che dovrebbe essere approvata nella legge di Stabilità per autorizzare le telecamere a rilevare l’evasione, un emendamento alla legge di Bilancio prevede che a partire dal 2018, gli uffici competenti “prima di effettuare la revisione ai veicoli soggetti alla revisione obbligatoria, dovranno verificare l’avvenuto pagamento, dell’anno in corso e degli anni precedenti, della tassa di proprietà, della tassa di circolazione e della situazione di fermo amministrativo”. (http://autologia.net/se-non-paghi-il-bollo-niente-revisione/)
Se l’emendamento verrà approvato, nel caso in cui la verifica dia esito negativo, non sarà possibile procedere con la revisione del veicolo e il suo proprietario sarà obbligato a effettuare i pagamenti mancanti e presentare una nuova richiesta di revisione per poter circolare. Vale la pena di ricordare che chi circola senza assicurazione obbligatoria, in base all’art. 193 del Codice della strada va incontro ad una multa che va da 841 a 3,287 euro e al fermo amministrativo del veicolo. (da avvenire.it)

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