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Una Vespa azzurra in regalo

Quarant’anni e non sentirli. Tanti sono gli anni che sono passati da quel 14 febbraio 1976, in cui un giovane atleta sciatore poco più che ventenne, partito da Jouvenceaux (una piccola frazioncina di Sauze d’Oulx nell’alta Val di Susa), andò a Innsbruck a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi.
Oggi Piero Gros frequenta ancora il mondo del Circo Bianco, in qualità di commentatore sportivo per la televisione svizzera ed è anche presidente dello storico Sci Club della località valsusina.
Tra un impegno e l’altro però domenica scorsa, quando molti erano impegnati a celebrare la festa di San Valentino, si è concesso un tuffo nel passato ripensando a quella gara e al successo che ha regalato grandi emozioni a tutti gli amanti dello sci.
“Vincere un Oro Olimpico penso sia il massimo traguardo di un atleta di qualsiasi sport. Vincere un Oro Olimpico per il tuo paese ti riempie di soddisfazione, di gioia, di orgoglio, nulla in campo sportivo ha eguali. Vestire i colori azzurri della Nazionale Azzurra per me è sempre stata una gioia immensa, fin da quando a 16 anni venni convocato per la prima nella Nazionale C di sci e ricevetti la prima divisa con i colori dell’Italia”.

Questo è il commento che si legge sul profilo facebook di Piero Gros.

Molte sono state le iniziative per celebrare questa giornata importante : una festa a sorpresa organizzata dai giovani atleti dello Sci Club Sauze d’Oulx, un aperitivo olimpico” con tanto di t-shirt celebrativa oggetto di un’iniziativa benefica per raccogliere fondi per l’associazione SciAbile Onlus, che permette di far sciare ragazzi diversamente abili in modo gratuito, ma soprattutto una grande regalo da moglie e figli.

“Oltre al segno di gratitudine ricevuto dei miei concittadini di Sauze d’Oulx, dai giovani atleti e dalle famiglie dello Sci Club di cui sono presidente, e di molti appassionati di sci del presente e del passato – si legge – ho ricevuto un regalo bellissimo dalla mia famiglia, mia moglie Mami, e i miei figli Giorgio e Giulia mi hanno regalato una splendida Vespa, che è stato il mio primo mezzo di trasporto di quando avevo quattordici anni”.

Una vespa di colore azzurro, come quello della Nazionale, ma anche come i colori di Sauze d’Oulx, con cui Piero potrà girare per le strade innevate o meno della località valsusina.

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