Il Salone di Parigi rilancia la sfida

Oltre 60 marchi, 5.000 test drive e numerose anteprime: fino al 18 ottobre, la capitale francese torna al centro dell’industria automobilistica mondiale.

Parigi torna capitale dell’automobile. La 91ª edizione del Mondial de l’Auto apre oggi al pubblico nei padiglioni del Parc des Expositions de la Porte de Versailles, dove resterà fino a domenica 18 ottobre. Dopo alcune edizioni in tono minore, il Salone francese punta a riconquistare un ruolo di primo piano nel calendario europeo.

I numeri sostengono le ambizioni degli organizzatori: sono annunciati oltre 60 marchi, contro i 48 dell’edizione 2024, e più di 5.000 prove su strada. Una flotta di circa 90 vetture sarà a disposizione dei visitatori per sessioni da 30 a 45 minuti.

Un Salone da vivere al volante

Guidare, toccare, provare: è questa la formula scelta da Parigi per superare il modello della semplice esposizione statica. Il pubblico potrà mettersi al volante e confrontare tecnologie, motorizzazioni e soluzioni di bordo in condizioni reali.

Tra le esperienze proposte c’è anche un assaggio dello stato dell’arte dei sistemi di assistenza alla guida. Tesla mette a disposizione sei Model 3, mentre XPENG schiera due L03. Non si tratta di guida autonoma senza supervisione, ma di test pensati per mostrare ciò che le tecnologie di bordo possono offrire oggi.

I francesi giocano in casa e Stellantis fa la voce grossa

Il fronte francese si presenta compatto e ambizioso, coadiuvato da Stellantis, che occupa oltre 5.000 metri quadrati con otto marchi e porta al debutto europeo la compatta elettrica Leapmotor B03, simbolo di un asse industriale sempre più stretto tra Cina ed Europa.

  • Renault: la Losanga espone la nuova Megane E-Tech Electric, il nuovo Trafic E-Tech Electric, la serie limitata Rafale Hypnotic e la Renault 5 Turbo 3 E. Al centro dello stand c’è il Renault E-Space Concept, anteprima mondiale dedicata ai viaggi familiari a zero emissioni.
  • Dacia e Alpine: Dacia presenta la nuova Spring e la Striker, una familiare rialzata progettata per diverse alimentazioni. Alpine porta quattro anteprime mondiali: PS1, A110 Sculpture, A290 Collection e nuove tinte per la A390.
  • Citroën, Peugeot, DS e Opel: Citroën anticipa un concept ispirato a una 2CV elettrica; Peugeot mostra la e-208 GTi e nuovi studi di design. DS punta sulla N°7, mentre Opel affianca alla Corsa GSE un progetto di carrozzeria inedito.
  • Alfa Romeo, Lancia e Fiat: Alfa Romeo torna ad essere protagonista con un’esposizione immersiva che unisce i valori distintivi del brand, rivelando in anteprima mondiale la nuova Cuorerosso, la spettacolare concept car che interpreta la visione del futuro del Biscione verso la mobilità del terzo millennio. Lancia si presenta con la nuova Gamma, crossover di segmento D esposto in tre differenti interpretazioni – Hybrid, BEV e HF Integrale – affiancata da Ypsilon HF e Ypsilon Rally2 HF Integrale. Fiat porta una moderna piazza italiana nel Padiglione 4 con uno stand riunisce gli ultimi modelli e concept del Brand in uno spazio d’incontro ispirato alla vita quotidiana italiana.  Al centro della scena i nuovi Grizzly e Grizzly Fastback al debutto europeo, oltre alle concept car Multiplina e MULTIPLAY in anteprima.

L’offensiva asiatica cambia gli equilibri

I costruttori asiatici arrivano a Parigi con una proposta sempre più ampia. Kia espone il SUV Seltos Hybrid, la compatta K4 Hybrid, le versioni sportive GT elettriche e il versatile PV5, rivolto sia alle famiglie sia alle flotte. Hyundai risponde con la nuova Bayon, la prima europea della Tucson e una gamma che comprende Ioniq 3, Ioniq 6 N, Staria Electric e un veicolo commerciale a batteria.

La presenza cinese è la più significativa: i marchi raddoppiano e salgono a 20, tra cui BYD, Chery, XPENG, Zeekr, Geely, Changan, AITO e Avatr. BYD affianca elettriche e ibride, mentre XPENG concentra l’attenzione su SUV e sistemi di assistenza alla guida. Secondo i dati Reuters e Schmidt Automotive Research riportati nel testo di partenza, nel secondo trimestre 2026 i costruttori cinesi hanno raggiunto il 10,7% del mercato europeo, contro il 5,7% di un anno prima, superando il 26% nel segmento delle ibride plug-in in Europa occidentale.

Il ritorno di Volvo

Tra i costruttori europei, Volkswagen presenta la nuova ID. Tiguan, indicata come erede della ID.4, insieme alle più compatte ID. Polo e ID. Cross. Škoda punta sui SUV elettrici Epiq e Peaq, Mercedes presidia la fascia alta e Volvo torna al Salone di Parigi dopo dodici anni con il nuovo SUV elettrico EX60, affiancato dall’EX40 aggiornato e dal nuovo XC60 Long Range plug-in hybrid.

Il quadro resta però frammentato. BMW e MINI hanno rinunciato alla partecipazione, mentre nel segmento delle sportive e del lusso mancano Porsche, Ferrari, Lamborghini e Maserati. Assenti anche Jaguar Land Rover e Nissan.

Il Mondial 2026 prova così a rilanciarsi puntando su esperienza, anteprime ed elettrificazione, ma deve fare i conti con un settore in rapida trasformazione e con scelte espositive sempre più selettive. Ma è il confronto è tra la Cina e i grandi Gruppi Europei che con la loro presenza lanciano un chiaro segnale di nuova vitalità ben lontata dall’intenzione di alzare bandiera bianca.

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