Michelin, lo stabilimento di Alessandria compie 55 anni: 1,2 milioni di pneumatici e tanta innovazione con uno sguardo al futuro
Dal 1971 il sito piemontese è un punto di riferimento per la produzione di pneumatici autocarro. Oggi, con 950 dipendenti e una capacità produttiva di 1,2 milioni di pneumatici l’anno, Alessandria punta su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.
Cinquantacinque anni di storia industriale, ma soprattutto uno sguardo rivolto al futuro. Lo stabilimento Michelin di Alessandria celebra il suo anniversario confermandosi uno dei siti strategici del Gruppo per competenze, innovazione e flessibilità produttiva. Un traguardo che si inserisce anche nelle celebrazioni per i 120 anni di Michelin Italiana, presente nel nostro Paese dal 1906.
Nato nel 1971, lo stabilimento occupa oggi una superficie di circa 478.000 metri quadrati, impiega 950 persone e può produrre fino a 1,2 milioni di pneumatici all’anno. Il cuore dell’attività è rappresentato dagli pneumatici per autocarro, ai quali si aggiungono prodotti destinati alle metropolitane su gomma e pneumatici di grandi dimensioni per mezzi agricoli e applicazioni del genio civile.
Una produzione che ha anche una forte vocazione internazionale: circa il 60% degli pneumatici realizzati ad Alessandria è destinato all’Italia e all’Europa, mentre il restante 40% raggiunge mercati in altre aree del mondo. Il sito opera sia nel mercato del ricambio sia nel primo equipaggiamento, collaborando con importanti costruttori di camion, semirimorchi, mezzi da cava e veicoli specializzati.
Pneumatici pensati per durare più a lungo
Uno degli elementi distintivi dello stabilimento è il ruolo svolto nello sviluppo del modello Multivite, filosofia alla base degli pneumatici Michelin per il trasporto professionale progettati per poter essere riscolpiti e ricostruiti.
L’obiettivo è estendere la vita utile del pneumatico, contribuendo contemporaneamente alla riduzione del costo totale di utilizzo per le aziende di trasporto e al contenimento del consumo di risorse e delle emissioni di CO₂. Un approccio che lega quindi innovazione di prodotto, efficienza economica e attenzione ambientale.
Innovazione dentro e fuori dalla fabbrica
Ad Alessandria l’innovazione non riguarda soltanto il prodotto finale. Lo stabilimento collabora con la Ricerca e Sviluppo Michelin per sviluppare e validare nuovi materiali e nuovi pneumatici prima della loro industrializzazione.
Tra gli esempi citati da Michelin c’è la tecnologia Infinicoil, pensata per ridurre l’usura e quindi i consumi, oltre a una specifica versione del pneumatico MICHELIN X-CRANE 2 per autogrù semoventi, sviluppata, industrializzata e prodotta proprio ad Alessandria per rispondere a una precisa esigenza del mercato.
Anche la fabbrica diventa così un laboratorio di nuove tecnologie. Il sito è stato infatti pilota per l’introduzione dei carrelli a guida autonoma, tecnologia che ha completato la fase di test ed è ormai entrata nella normale attività produttiva. Automazione e digitalizzazione sono considerate strumenti al servizio delle persone e dello sviluppo di nuove competenze.
Un’altra caratteristica che distingue Alessandria è la capacità di rispondere rapidamente alle variazioni della domanda. L’ampiezza delle gamme e delle dimensioni prodotte, insieme alle competenze delle persone e alla flessibilità organizzativa, ha portato il Gruppo Michelin a riconoscere allo stabilimento il ruolo di benchmark mondiale per la flessibilità produttiva.
La sfida della sostenibilità
Il capitolo ambientale rappresenta uno dei risultati più significativi raggiunti dallo stabilimento. Alla fine del 2025 il consumo di acqua era stato ridotto del 64% rispetto al 2019, superando con cinque anni di anticipo l’obiettivo del Gruppo, fissato a -50% entro il 2030.
Un ulteriore passo è arrivato con il rinnovamento della centrale termica, completato nel luglio 2026. La sostituzione della turbina a gas con pompe di calore elettriche e l’utilizzo di energia elettrica certificata green consentiranno allo stabilimento di raggiungere, dal 1° gennaio 2027, gli obiettivi Michelin fissati per il 2030 in materia di consumo energetico e CO₂, con tre anni di anticipo. Sono inoltre allo studio nuove applicazioni fotovoltaiche e l’approvvigionamento di biometano.
Al centro restano le persone
La trasformazione industriale passa anche dalle competenze. Nel solo 2025 sono state erogate oltre 70.000 ore di formazione, mentre il progetto Employee Experience coinvolge persone provenienti da reparti, funzioni e livelli di responsabilità differenti nella ricerca di soluzioni concrete sui temi indicati dai dipendenti.
È un percorso che guarda anche al territorio. Michelin Alessandria mantiene infatti un rapporto costante con istituzioni, scuole e realtà della comunità locale attraverso donazioni, iniziative benefiche, incontri con gli studenti, visite allo stabilimento, stage e percorsi di avvicinamento al mondo del lavoro.
Il traguardo dei 55 anni diventa così non soltanto l’occasione per celebrare una lunga storia industriale, ma anche un punto di partenza. Con 432 milioni di euro investiti da Michelin in Italia nel periodo 2021-2025, il Gruppo conferma il peso del nostro Paese nella propria strategia industriale.
Ad Alessandria, intanto, la strada è già tracciata: più innovazione, maggiore efficienza, nuove tecnologie e competenze, con la sostenibilità sempre più integrata nei processi produttivi. Una fabbrica nata 55 anni fa che continua quindi a cambiare pelle, mantenendo al centro il patrimonio di esperienza delle proprie persone e il rapporto con il territorio.





Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!