Rally del Marocco, Dacia Sandriders sul podio: il titolo mondiale si decide ad Abu Dhabi
Il Rally del Marocco 2026 si chiude con un bilancio agrodolce per i Dacia Sandriders. Il quinto e ultimo appuntamento della gara ha regalato a Lucas Moraes e Pablo Moreno un importante terzo posto di tappa, ma le vicissitudini vissute nei giorni precedenti hanno impedito al team di ottenere il risultato che sembrava alla portata.
Nonostante le difficoltà, Dacia Sandriders conserva però la leadership nella classifica Costruttori del Campionato del Mondo FIA di Rally-Raid e si prepara ad affrontare il decisivo Abu Dhabi Desert Challenge con l’obiettivo di conquistare il titolo.
Moraes e Moreno sul podio nell’ultima tappa
La quinta e conclusiva tappa, disputata sul percorso Zagora-Zagora, prevedeva 257,3 km di prova speciale, per un totale di 355,6 km considerando anche i trasferimenti. A firmare il terzo miglior tempo sono stati Lucas Moraes e Pablo Moreno, al volante della Dacia Sandrider alimentata con carburante sostenibile.
Il risultato conferma le potenzialità della vettura e di una coppia che, già nelle prime fasi del rally, aveva mostrato un ritmo da vertice. Moraes e Moreno avevano infatti chiuso al secondo posto la prima tappa, a soli tre secondi dal miglior tempo, per poi conquistare la leadership del rally dopo la seconda frazione.
La corsa verso la vittoria si è però interrotta nella terza tappa, quando un incidente negli ultimi 15 chilometri ha vanificato le ambizioni del duo brasiliano-spagnolo e quelle dell’intero team di centrare il terzo successo consecutivo in Marocco.
Al-Attiyah e Loeb, una gara tutta in salita
Ancora più complicato il Rally del Marocco per Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin. Un problema alla trasmissione accusato durante la seconda tappa ha compromesso le possibilità di lottare per un risultato importante nella classifica generale. Nell’ultima giornata, l’equipaggio ha comunque portato a casa il quinto miglior tempo, completando una gara condizionata fin dall’inizio dalle difficoltà tecniche.
Non è andata meglio a Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger. Dopo aver vinto la terza tappa e aver dimostrato ancora una volta il potenziale della Dacia Sandrider, i due francesi erano tornati prepotentemente in corsa per il successo anche nell’ultima giornata.
A un solo chilometro dal traguardo, però, l’impatto contro una roccia ha danneggiato la sospensione anteriore destra. Il tentativo di riparare la vettura direttamente a bordo pista non è andato a buon fine e l’equipaggio è stato costretto a farsi rimorchiare fino all’arrivo.
Dacia resta in testa al Mondiale
Al di là del risultato del Rally del Marocco, il dato più importante riguarda la classifica del campionato. Dopo quattro round disputati, Dacia Sandriders guida la graduatoria Costruttori con 372 punti, davanti a Toyota Gazoo Racing W2RC, ferma a 326, e Ford Racing, a quota 232.
Anche la situazione tra i piloti lascia ancora aperta la sfida. Sébastien Loeb è secondo con 120 punti, mentre Nasser Al-Attiyah occupa la terza posizione con 115. Al comando c’è Seth Quintero con 134 punti. Tra i navigatori, invece, Édouard Boulanger è secondo con 120 punti e Fabian Lurquin terzo con 115.
Abu Dhabi, l’ultima sfida
Adesso tutta l’attenzione è rivolta all’Abu Dhabi Desert Challenge, ultimo round del Campionato del Mondo FIA di Rally-Raid 2026, in programma dal 22 al 27 novembre.
Sarà il momento della verità per Dacia Sandriders: dopo una stagione caratterizzata da prestazioni convincenti ma anche da episodi sfortunati, il team arriva all’appuntamento decisivo con la leadership Costruttori ancora saldamente nelle proprie mani.
Il Marocco ha ricordato quanto possa essere imprevedibile il rally-raid. Ad Abu Dhabi serviranno velocità, affidabilità e soprattutto concentrazione fino all’ultimo chilometro. Perché, come dimostrato ancora una volta in Nord Africa, una gara può cambiare volto proprio quando il traguardo sembra ormai vicino.




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