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Aiuto, non riesco a vendere la mia auto usata !

Quando si compra un’auto nuova bisognerebbe, tra tutti i confronti che si fanno su costo, consumi, emissioni, considerare anche la successiva vendibilità come usato. Spesso questo non si fa e, allorquando si decide di vendere la propria auto, si fatica tantissimo a recuperare una cifra equa.
Autouncle.it, il sito specializzato nella ricerca di auto usate su ben 1890 siti diversi (ne confronta 6milioni), ha pubblicato un’indagine per scoprire di che marca sono i veicoli che interessano meno agli acquirenti e, di conseguenza, che restano più tempo in vendita.
Nello specifico, sono state prese in considerazione le auto usate con meno di dieci anni, vendute in almeno 1000 esemplari negli ultimi 3 mesi, i cui annunci sono restati più tempo sul sito.
Ma vediamo la classifica dei brand che ci mettono più tempo ad essere scelti nell’usato.
Al primo posto c’è Subaru, con 92 giorni di media (1.466 esemplari venduti). Se a inizio primavera, a Ginevra, era stata presentata la nuova generazione della Subaru XV, che inaugurava la nuova piattaforma globale della casa, pare che nei prossimi mesi la casa nipponica non voglia puntare tanto su nuovi modelli, quanto su un’innovazione spinta, per alimentazioni alternative, guida autonoma e auto connesse. In effetti, a parte quella sopra citata, le novità degli ultimi mesi, sono state poche. Anche questo può essere motivo di una minore visibilità e quindi di uno scarso successo anche nell’usato.
Al secondo posto c’è Honda (2.067 esemplari con 82 giorni medi). Il salto, fra Subaru e i marchi successivi è notevole: 10 giorni di differenza. La durata media dei modelli Honda, ad esempio, è di 82 giorni.
La terza marca che più fatica è la coreana Ssangyong (1.040 con 81 giorni). Si può ipotizzare che parte del mancato successo negli scorsi mesi sia legato soprattutto alla scarsa conoscenza del Brand coreano nel nostro paese.
Ancora Giappone al quarto posto con Mitsubishi (2.362 con 80 giorni).
La situazione cambia radicalmente dal quinto posto in poi, fosse anche solo per un discorso di budget.
Infatti, se le 4 case asiatiche già citate hanno venduto, durante la primavera, esemplari che, in media, non costavano più di 15mila euro, al quinto posto arriva invece Porsche. I modelli della casa tedesca venduti nell’usato (3.566 con 79 giorni) hanno infatti un costo medio di quasi 70mila euro. A dire il vero, questa sorta di “lentezza” del marchio Porsche stupisce. Stesso discorso per l’inglese Jaguar che, però, ha venduto la metà rispetto a Porsche (1.400 esemplari con 79 giorni) con modelli che però, in proporzione, hanno anche un prezzo medio di circa la metà rispetto a Porsche.
Il discorso cambia ancora con Mercedes e BMW. Per queste due case, i numeri, confrontati con le case citate sopra, sono di tutt’altra levatura. Le tedesche hanno venduto infatti, con  78 e 77 giorni di media di permanenza dell’annuncio, circa 30mila esemplari ciascuna.
In conclusione va sottolineato che i primi posti sono occupati da marchi asiatici, 3 giapponesi e uno coreano. Questo conferma che gli acquirenti italiani, nonostante l’ottima qualità e i costi contenuti delle auto che arrivano da oriente, continuano a comprare di più le marche di casa o al massimo quelle europee.

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