MAUTO

Al MAUTO la mostra collettiva che riunisce le migliori opere di Paratissima

Da venerdì 24 novembre 2017 a domenica 21 gennaio 2018, la collezione permanente del Museo Nazionale dell’Automobile dialogherà con le opere dei 33 artisti più rappresentativi delle edizioni 2016 e 2017 di Paratissima. A Torino sbarcheranno anche la Chiangrai Ferrari in vimini del thailandese Anan Pairot e le illustrazioni di Todoroki Tomohiro

HIT PARADE. The top biennal selection exhibit Paratissima 2016 | 2017″ è la seconda edizione della mostra organizzata dal Museo Nazionale dell’Automobile in collaborazione con Paratissima e raccoglie le opere dei 33 artisti più rappresentativi che hanno animato le due ultime edizioni della vetrina torinese dedicata ai talenti emergenti dell’arte, della moda e del design. Aperta al pubblico da venerdì 24 novembre 2017 a domenica 21 gennaio 2018, la collettiva sarà presentata in anteprima giovedì 23 novembre alle ore 18.30 nella sede di corso Unità d’Italia 40.

Trentatré autori esprimono il loro talento attraverso altrettante forme che dialogheranno con la collezione permanente del Museo, a sua volta organizzata per raccontare la storia della creatività applicata alla mobilità e al Car Design. La mostra ufficiale sarà arricchita da una speciale sezione dedicata alle sculture più significative delle tante edizioni di Paratissima e dalle opere di due ospiti internazionali: la Chiangrai Ferrari dell’artista tailandese Anon Pairot e le stravaganti illustrazioni dell’artista giapponese Tomohiro Todoroki.

«Il MAUTO vuole raccontare una storia, che è quella della creatività in tutte le sue forme; vuole essere uno spazio condiviso e partecipato; vuole accogliere e stimolare i giovani creativi perché sono e saranno loro ad aiutarci a vedere le cose da un altro punto di vista – spiega il Direttore Rodolfo Gaffino Rossi -. Per questi motivi, abbiamo creato con Paratissima un’importante reciproca sinergia che si rinnova ogni due anni con la mostra HIT PARADE e, annualmente, con la consegna del Premio MAUTO alla Creatività: sinergia che speriamo di portare avanti e arricchire con progetti paralleli, dai laboratori didattici dedicati ai bambini agli incontri con gli artisti».

«Si riconferma la volontà di Paratissima di creare opportunità concrete per i giovani talenti dell’arte contemporanea, attraverso premi, progetti curati e iniziative oltreconfine che aumentano di anno in anno – afferma Francesca Canfora, Direttore Artistico di Paratissima –. In questo solco si inserisce la felice collaborazione con il MAUTO, prestigiosa sede che ospiterà in una collettiva di ampio respiro le opere degli artisti selezionati e premiati nelle edizioni del 2016 e 2017».

Gli artisti in mostra

BEST AWARDS – HIT PARADE 2016
Luciano Caggianello, Daniela Capaccioli, Francesco Conti, Carlo Cossignani, Marica Fasoli, Manuel Antonio D. Gomez, Benito Ligotti, Matias Jorge Montes de Oca, Marco Paghera, Simone Pizzinga, Gerardo Rosato, Paola Tassetti, Chiara Vignudelli, Angela Viola, Farniyaz Zaker.

BEST AWARDS – HIT PARADE 2017
Betty Amicucci, Elisa Anfuso, Irene Caroni, Ilaria Clari, Jordan Cozzi, Cristiana De Marchi, Daniela Frongia Jana S, Alessandro Fullin, Django Nokes, Juan Eugenio Ochoa, Teresa Ribuffo, Ugo Ricciardi, Graziano Russo, Bogdan Pavlovic, L. Mikelle Standbridge, Françoise Vanneraud, Brankica Zilovic. 

SPECIAL SCULPTURE PROJECT  
Daniele Accossato, Simone Benedetto, Nazareno Biondo, Carlo Cossignani, Gianni Depaoli, Etra Project, Duilio Forte, Ignazio Fresu, Valeria Vaccaro. Il giorno dell’inaugurazione della mostra, il MAUTO consegnerà un premio a uno dei nove artisti plastici invitati a prendere parte allo Special Sculpture Project.

Il Premio MAUTO alla Creatività

Durante la serata di apertura della collettiva, il MAUTO conferirà un premio speciale all’artista “che maggiormente dimostra creatività nelle forme, nell’utilizzo di materiali, nell’innovazione e nel design”. Una giuria costituita ad hoc, composta dal Direttore del museo Rodolfo Gaffino Rossi, dall’esperta d’arte Roberta Ceretto e dal giornalista e critico d’arte Angelo Mistrangelo, ha visitato a porte chiuse le sale espositive di Paratissima all’ex Caserma La Marmora in via Asti e ha selezionato tre finalisti – Ilaria Clari, Montserrat Diaz Mora e Brankica Zilovic -, le cui opere saranno in mostra a HIT PARADE.

Special Guest

ANON PAIROT’S CHIANGRAI FERRARI

Anon Pairot (1979) è uno dei più sorprendenti tra gli artisti tailandesi contemporanei. Come altri della sua generazione, ha deciso di lavorare in Paesi diversi dal suo ma sempre attingendo, nel suo lavoro tra arte e design, dai suoi riferimenti culturali, dalla sua esperienza di vita quotidiana e dalla sua “cittadinanza” nell’universo asiatico. Anon Pairot ha sviluppato una ricerca complessa sulle realtà economiche, sociali, culturali della globalizzazione e rappresentandone le contraddizioni che ne stanno alla base, ad esempio i processi di produzione industriale e il marketing rappresentano per lui fasi di un’azione sociale per migliorare la qualità e la consapevolezza delle persone sulle proprie necessità e diritti. Come spesso ribadisce l’artista, “il design è l’arte di cambiare il processo di valutazione delle persone”. Spesso i suoi lavori ironizzano sullo “status symbol”: gli oggetti, dai più semplici ai più preziosi, vengono trasformati dal suo intervento artistico, in ammonimenti sulla natura effimera del benessere creato dalle cose. Come la grande scultura “Chiangrai Ferrari”, riproduzione in scala reale dell’automobile più famosa del mondo, realizzata in rattan, dopo due anni di lavoro, da un gruppo di esperti artigiani di Chiang Rai: spogliata della mobilità e materialità originali, la Ferrari si arricchisce della qualità dell’esecuzione manuale di chi, peraltro, la replica pur non avendola mai vista. Attraverso un’arte antica come quella di intrecciare i vimini, Pairot veicola il concetto che l’errore o il difetto di un manufatto artigianale, lungi dall’essere uno sbaglio, rappresenta il valore dell’essere umano e del suo lavoro. Dopo la mostra “Islands in The Stream”, organizzata in occasione della 57a Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia da Concilio Europeo dell’Arte e Alamak! Project (il cui fondatore, Yoichi Nakamuta, è anche curatore della mostra), “Chiangrai Ferrari” di Anon Pairot sarà esposta al MAUTO fino al 21 gennaio 2018.

TODOROKI TOMOHIRO
Artista giapponese nato a Tokyo nel 1974 e laureatosi nel 1994 alla Kobe Design University, Todoroki Tomohiro ha realizzato oltre 1500 disegni di auto caratterizzati da un uso originale della linea deformata, dei quali ne presenta una decina al MAUTO. Rifacendosi alla tradizione artistica dell’ukiyo-e (letteralmente “mondo fluttuante”, un genere di stampa artistica giapponese su carta, che viene impressa con matrici di legno), le sue opere comunicano esclusivamente immagini positive, lasciandosi ispirare dai disegni dei bambini che, grazie ai loro concetti semplici, trasmettono grande energia. Todoroki ha rappresentato tantissimi soggetti diversi ma ha una predilezione per i mezzi di trasporto in generale, e le auto d’epoca in particolare: soggetti perfetti per esprimere allegria e senso di libertà, emozioni che ben si collegano al concetto di “potere magico” del viaggio, inteso non solo come spostamento fisico nel mondo ma come viaggio interiore, nel proprio subconscio. Sin dall’antichità, in Giappone, si è sviluppata e diffusa l’attitudine a dare una rappresentazione non realistica del mondo ma piuttosto sperimentare una rappresentazione “disordinata”, piena di umorismo ed energia. A questa influenza si è poi aggiunta l’altrettanto potente tradizione fumettistica giapponese del manga con il cui rappresentante più influente – Kiyoshi Nagai  noto come Gō Nagai – Todoroki ha collaborato nel 2017.
Todoroki ha esposto, sia in mostre personali che in esibizioni collettive, in Giappone e non solo: nel 2011 e nel 2012 a RetroMobile, Parigi; nel 2013 ha realizzato una personale al Museo delle MilleMiglia e l’anno successivo al Toyota Automobile Museum; nel 2017 ha collaborato con Go Nagai, considerato uno dei più importanti mangaka di sempre, autore di opere che hanno segnato la storia moderna del fumetto e ha realizzato un’opera (la sua interpretazione di Atlas Ufo Robot Goldrake) esposta in occasione della mostra organizzata per celebrare i cinquant’anni dell’illustre fumettista.

 

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