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A Ginevra si ritorna ai fondamentali partendo da PSA-OPEL

Si ritorna ai fondamentali, cioè a mettere al centro di un evento mediatico mondiale, quale è il Salone dell’auto di Ginevra, che si tiene fino al 19 marzo, lo scenario del settore e i suoi sviluppi futuri.

Si parla, dunque, di cose concrete, come lo è l’accordo tra Psa e Gm, con l’acquisizione del marchio tedesco Opel, di proprietà americana, da parte dei francesi. Un matrimonio che rivoluzione la classifica mondiale e soprattutto europea dei costruttori, proiettando il nuovo gruppo nelle zone alte (al secondo posto, per esempio, in Europa, dietro il gigante Volkswagen). L’intesa, inoltre, probabilmente farà da battistrada ad altri accordi del genere, spinti dalla necessità dei costruttori di unire le forze per far fronte agli investimenti sempre più onerosi nella tecnologia e nell’ambiente. E chissà se queste nozze possano semplificare anche Fca nella ricerca di un nuovo socio forte. Sfida che fino a questo punto non ha avuto per il presidente John Elkann e l’ad Sergio Marchionne riscontri positivi. Manca poco più di un anno e mezzo al completamento del piano industriale e finanziario di Fca e il problema partner, per il Lingotto, si fa sempre più pressante.

Dicevamo all’inizio che si ritorna, per una volta, ai fondamentali. Con questo intendevano alla concretezza, dopo una lunga serie di Saloni nei quali si parla sempre di auto del futuro, che sono comunque già una realtà, la cui messa in strada è però resa improbabile fintanto che le infrastrutture non saranno messe nelle condizioni di dialogare con le quattro ruote. Da Psa-Opel e dagli altri accordi che arriveranno si attendono, in proposito, scossoni importanti anche nella direzione di costringere le istituzioni a occuparsi seriamente del problema, approntando programmi ad hoc per lo sviluppo graduale della guida autonoma e della mobilità a emissioni zero. Più forte sarà il settore, più voce avrà in capitolo, facendo pesare sulla bilancia il fattivo contributo all’economia, all’occupazione e ai conti pubblici.

 

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