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Il futuro di Mirafiori difficile da immaginare

In un mercato italiano che in febbraio è cresciuto del 27,3 per cento, il 32 per cento in più del gruppo FCA è un segnale rassicurante di buona salute, come dire che i tempi della caduta inesorabile delle vendite appartengono al passato. Questo dicono i numeri rendendo ancora più misteriose e incomprensibili alcune scelte che erano nell’aria da tempo e che Sergio Marchionne ha confermato dalla ribalta del salone internazionale dell’auto di Ginevra.
Il riferimento non è tanto all’alleanza con Peugeot, smentita anche se per la verità non aveva mai preso corpo se non in qualche backstage di eventi o conferenze peraltro senza alcun pronunciamento da parte dei protagonisti tendenzialmente portati a lasciar dire sull’argomento, quanto ai piani italiani di FCA che poi si possono riassumere nei progetti per Mirafiori.
Con la presentazione del suv Levante come il modello simbolo della ripresa della storica fabbrica torinese è parso di capire che si chiudono per il momento i discorsi sul futuro di questo impianto. Rileggendo però tutte le dichiarazioni degli ultimi due-tre anni si ha come la sensazione che ci sia stato un cambiamento di rotta sostanziale rispetto a quest’ultimo passaggio.
Intanto il Levante che avrebbe dovuto, secondo queste dichiarazioni, essere sul mercato all’inizio anno ha subito qualche ritardo comunque arrivandoci e con parecchia attesa. Ma sembrano scomparire dall’orizzonte quei modelli dell’Alfa che avrebbero dovuto arricchire e dare un seguito alla rinascita di Mirafiori.
Lo slittamento a una data compresa tra il 2018 e il 2020 rappresenta una scommessa non del tutto credibile, non tanto perché è la coda di altri slittamenti, ma per il fatto che in un mercato mondiale come quello dell’automobile tre anni o più sono un’eternità difficile da leggere e da immaginare in concreto. In un tempo così lungo può accadere di tutto, compreso il cambio di guardia al vertice del gruppo anche questo annunciato per il 2018.
Ora, se tutto ciò è vero, forse sarebbe il caso che si riscrivesse l’agenda delle scadenze produttive Fiat con qualche data più ravvicinata e più certa.

1 commento
  1. GIan Marco Barzan
    GIan Marco Barzan dice:

    Secondo la mia personale opinione, la produzione del Maserati Levante a Mirafiori è già un gran bella conquista per l’industria automobilistica italiana. Ricordo, infatti, come inizialmente si ipotizzava la realizzazione del SUV del Tridente negli USA. Quanto ai ritardi del Levante, oltre a essere trascurabili, sono fisiologici per un prodotto che rappresenta una prima assoluta per Maserati.

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