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Con la Toyota Mirai prove di mobilità sostenibile al Motor Show di Bologna

Manca poco all’apertura del Motor Show di Bologna, in programma dal 3 all’11 dicembre.

Quella che è già stata etichettata come una rinascita (l’anno scorso l’evento non si era disputato), si preannuncia un’edizione ricca di sorprese e novità, perfette per festeggiare i suoi primi 40 anni di storia.
Dopo la conferma della partecipazione di FCA, presente con Fiat, Abarth, Lancia, Jeep, Alfa Romeo, Maserati, molti altri hanno aderito, permettendo alla manifestazione di ospitare le case che insieme raggiungono ben il 70% di quota di mercato italiano dell’auto.
Sono attesi 300mila appassionati, in arrivo da tutta Italia.
Non mancheranno, oltre alle moltissime novità, anche importanti anteprime nazionali. Confermata la presenza di Suzuki, con l’ultima edizione della Ignis, un baby suv pronto ad arrivare sul mercato italiano a gennaio 2017.
Per Land Rover potrà essere ammirato il nuovo Discovery e Jaguar porterà la nuova tecnologia AWD (All Wheel Drive).
Gli altri marchi prestigiosi saranno Lamborghini, Pagani, Zagato, Italdesign, Pinifarina, Effeffe, Noble, Mc Laren e Bentley. Ma ci saranno anche altre importanti novità, che sono in via di definizione.
”Stiamo lavorando – spiega Rino Drogo, direttore del Motor Show – sulla qualità di tutti gli elementi dello show, del business, dell’organizzazione, con un programma di eventi, anteprime, ospiti di assoluto rilievo”.
Grande spazio alle novità del Gruppo Psa (Peugeot, Citroen e DS): dalla 3008 alla 5008 e, poche settimane dopo il lancio, anche la nuovissima C3. DS presenterà al pubblico italiano la nuova gamma Performance Line sui modelli Ds 3, Ds 4 e Ds 5.
Ci sarà anche Toyota con il nuovo C-HR, il prodotto innovativo che segna l’ingresso in grande stile della casa giapponese nel segmento dei Crossover Compatti, presente anche la Mirai, la prima berlina di serie alimentata a idrogeno, che a Bologna avrà un’intensa attività di test drive organizzati anche in città; si tratta della punta di diamante della visione Toyota sulla mobilità sostenibile, che è tra i focus d’approfondimento della manifestazione.

Per quanto riguarda poi il Motorsport, gli appassionati potranno “mettere le tende” nella mitica Area 48 per godersi le esibizioni di un numero impressionante di piloti. http://autologia.net/un-numero-impressionante-campioni-del-motorsport-internazionale-si-sfideranno-nellarea-48-del-motor-show/

 Ma tornando al tema sulla mobilità sostenibile che come detto, sarà uno dei temi di discussione dell’evento bolognese, Autouncle.it, azienda esperta di “usato” sempre attenta alle evoluzioni del mercato, ci ricorda che si parla da anni di indipendenza dal petrolio nel settore dei trasporti e la rivoluzione potrebbe non essere più un’illusione, bensì un obiettivo relativamente vicino. A diffondere un po’ di ottimismo su questo tema è stato il Dipartimento per l’Energia americano (DoE), che sta portando avanti uno studio concentrato sul possibile futuro di una mobilità sostenibile svincolata dai combustibili fossili. Lo studio fa parte del progetto Transportation Energy Futures e dipinge un ottimistico scenario in cui il trasporto si baserebbe unicamente su combustibili alternativi, abbandonando del tutto il petrolio e ogni suo derivato entro il 2050. L’aspetto positivo resta ovviamente l’impatto che una simile rivoluzione avrebbe sull’ambiente, tanto che alcune proiezioni stimano una diminuzione dell’effetto serra pari all’80% nel caso in cui tutti i veicoli in circolazione fossero alimentati da fonti d’energia rinnovabile e pulita. Già in Europa alcune città prevedono di avere un sistema di trasporto a zero emissioni proprio entro il 2050, ma un po’ ovunque si punterà sull’incentivazione dei mezzi elettrici.
Bisogna però ricordare che l’elezione inattesa di Donald Trump potrebbe mischiare ancora una volta le carte, poiché più di una volta il neo presidente a dichiarato che il petrolio rimane per lui la prima fonte energetica.

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