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Laurea honoris causa al Top Manager: l’ultima a Marchionne

La proposta di conferire la laurea magistrale honoris causa in ingegneria meccatronica all’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles Sergio Marchionne, è arrivata dal Dipartimento di Ingegneria Industriale ed accolta dal Senato accademico.

La consegna dell’ambito riconoscimento è fissata per il 2 ottobre a Rovereto nel Polo della Meccatronica: lo ha comunicato il rettore dell’ateneo trentino, Paolo Collini. <Sarà un momento dedicato a studenti e studentesse – ha affermato – in cui si potrà riflettere sulle potenzialità dei percorsi di studio e delle attività di ricerca nel settore della meccatronica. Ma anche un momento di forte contatto tra l’Università e il mondo imprenditoriale>.

<Trova motivazione – è evidenziato nella delibera del Dipartimento – nell’eccezionale professionalità, impegno ed efficacia di Marchionne nella gestione di diverse realtà industriali ai massimi livelli internazionali. La sua carriera professionale è connotata da una evidente visione strategica, tempestività e indipendenza di decisione. Queste qualità, supportate da una elevata competenza tecnica, gli hanno permesso di affrontare e di gestire con successo trattative complesse, favorendo il rilancio del settore automobilistico nazionale e, di conseguenza, l’innovazione e lo sviluppo nell’ambito dell’Ingegneria meccatronica>.

Non è la prima volta che personaggi del pianeta auto ricevano queste onorificenze. Roberto Colannino, che ha ricoperto prestigiosi incarichi in passato come presidente e ad del Gruppo Piaggio e presidente di Alitalia, nel 2001 ha ricevuto la laurea honoris causa in Economia e Commercio dall’Università di Lecce.

Due anni dopo il diploma di master honoris causa in <Management, Innovazione e Ingegneria dei Servizi> dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Nel 1981 aveva fondato la Sogefi, uno dei principali poli della componentistica auto, nel ’96 risanò Olivetti trasformandola in una holding di telecomunicazioni. Nel 2008 è tra i soci fondatori di CAI (Compagnia Aerea Italiana). Ha ricevuto poi il Premio Leonardo nel 2012. Prima di lui lo conseguirono anche  Giorgetto Giugiaro nel 2007, Luca Cordero di Montezemolo nel 2006, Sergio Pininfarina nel 1999, Giovanni Agnelli nel 1996.

Premiati anche il vicentino Alberto Bombassei, presidente di Brembo, società leader mondiale per la  progettazione e produzione di sistemi frenanti ad alte prestazioni. Dal 2001 al 2004 ha ricoperto la carica di Presidente di Federmeccanica. Nel dicembre 2014 è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine Reale di Isabella la Cattolica. Nel 2004 è stato nominato Cavaliere del Lavoro. Nel 2003 l’Università degli Studi di Bergamo gli ha conferito una Laurea honoris causa in Ingegneria Meccanica. Nel corso degli anni gli sono stati conferiti diversi riconoscimenti.

Riccardo Ruggeri, il Sergio Marchionne degli Anni Novanta, nel 1953 fu assunto a Mirafiori,  lavorò con Gianni e Umberto Agnelli. Ha conosciuto il presidente Vittorio Valletta e l’ing. Dante Giacosa. Ha collaborato con Carlo De Benedetti e Cesare Romiti. Ha negoziato con Muammar Gheddafi e Saddam Hussein. Ha ritirato il Queen’s Award dalle mani della regina Elisabetta d’Inghilterra. Ha avuto l’onore d’essere uno dei cinque non americani insigniti della laurea honoris causa in legge nei 140 anni di storia della Loyola University di Chicago. Ruggeri ha scritto tre libri, fra cui <Parola di Marchionne>, edito nel marzo 2010, ha fondato una casa editrice la Grantorino in omaggio alla squadra del Toro di Valentino Mazzola e al modello di auto idolatrato da Clint Eastwood nell’omonimo film.

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