stefanopiccini2

(…molte più di) Sette domande a Stefano Piccini

Stefano Piccini è un pubblicitario spagnolo che sta vivendo un  anno sabbatico dedicato ai viaggi. Ci siamo detti perché non farci raccontare le strade del mondo che ha percorso ? In questo momento è in Cambogia  Ecco la cronaca.

1 – Raccontaci delle strade di Cambogia ? I primi sapori

Il caos. Street food ovunque, venditori ambulanti dappertutto. Gli odori ed i sapori dell’Asia si trovano nelle strade. Le strade sono il posto dove la gente mangia, dorme, parla. Dove vive.

2 – E le auto: un’immagine, un accadimento

Gli incroci. Motorini, Tuk tuk, macchine, persone. Sono la cosa più divertente, è un’avventura ogni volta che passi un incrocio, che tu sia a piedi, in macchina o in qualunque altro mezzo.

3 – Guidi o sei guidato? Raccontaci dei guidatori, ci sono donne al volante ? 

Sono quasi sempre guidato. Un episodio divertente su un Bus che mi portava da Phnom Penh a Sianuckville. Siamo tutti essere umani e ci trasformiamo in conduttori appena entriamo in macchina. Non importa essere in centro a Milano o su una strada di campagna della Cambogia. La sfida dell’autista del bus contro un camioncino che ci aveva superato. Una persona tranquilla che improvvisamente  si trasforma e dopo il controsorpasso prende per il culo il conduttore del camioncino con il suo co-driver.

4 – Una strada che ti è rimasta impressa ?

Il lungofiume di Phnom Penh: due sensi di marcia ed il caos. La città è tutta li (night, market, turisti, locali).

5 – Una giornata in auto, da … a …

Una notte. Viaggio da Siem Reap (Angkor Wat) a Phnom Penh in bus-hotel. Non vedere fuori, sentire come il bus si muove irregolarmente e fa sorpassi azzardati senza neanche poter guardare fuori. Si spera di arrivare :).

6 – Le strade di notte 

In città vive, vivissime. É dove la città stessa vive. Fuori dalla città il buio ed il deserto.

7 – Un compagno di viaggio che vorresti con te.

Elon Musk. Per poter ascoltare i suoi commenti sull’immondizia, la cattiva gestione delle risorse e cercare insieme soluzioni di business durante il viaggio.

8 – Una sosta, dove mangi qualcosa prima di ripartire 

Il bus notturno da Siem Reap a Phnom Penh. Partiti alle 11 di notte alle 3 del mattina sosta nel mezzo del nulla. Un mercato notturno nel mezzo dell’entroterra cambogiano. Bus, macchine e tanta gente locale in sosta. Le aree di servizio rispecchiano.

9 – Sbagli strada e …

Google Maps :), nessuno parla inglese e per paura di deluderti, essendo un turista, tutto ti dicono “yes” a qualsiasi domanda :).

10 – Un’auto su cui sei salito. O meglio: impressioni da un taxi.

In tutti i mezzi in cui sono salito (taxi o bus) la prima impressione è la totale mancanza di regole. Tutti i motorini vanno contromano senza il minimo problema. L’impressione è che l’ “autogestione” funzioni.

11 –  Khmer rossi al volante ? Se ne vedono ancora ? 

No, assolutamente. Però tappa obbligatoria a Phnom Penh la prigione dei Khmer Rossi: S21. Da rabbrividire.

12 – Auto americane o russe ? O giapponesi ?

Giapponesi e Coreane. Molte Lexus, Mazda e Toyota. I ricchi comunque guidano macchine tedesche (Audi, Land Rover e BMW), quasi sempre SUV.

13 – Le indicazioni stradali ? I segnali  stradali ?

Non esistono :). Solo a volte dal nulla trovi un cartello di incrocio, senza regole di precedenza o qualsiasi altra.

14 – E cosa si dice lì del futuro delle auto elettriche ?

Non sanno quello che arriverà. I locali in Cambogia vivono alla giornata

15 – Strade di campagna, di montagna ? Strade asfaltate ? Strade in terra ? Buche ? 

C`è di tutto. La Cambogia è un paese in espansione economica soprattutto grazie ai cinesi che stanno invadendo il paese e investendo pesantemente in infrastrutture turistiche. Sianukville ne é l’esempio. Hotel e Casino dappertutto dove nel passato c’erano solo spiagge selvagge. Adesso fuori dalla città rimangono piccoli centri hippy dove le strade sono ancora sterrate, mentre nel centro l’asfalto si sta mangiando tutto.

CambogiaPiccini

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *