7 domande a Michele Merlo, enologo
Michele Merlo è un enologo e un profondo conoscitore di vini, territori e culture del vino, oltre che un appassionato narratore
Con lui parliamo di vini di pregio e di qualità, ma anche di Toscana e Francia: le due anime che lo accompagnano nella vita e nel lavoro.
Con una moglie francese e due simpaticissime figlie, Michele vive idealmente con un piede in Italia e l’altro in Francia. Anche le auto che compaiono nelle sue risposte sono rigorosamente francesi, invecchiate bene come i vini migliori.
Prendete nota: più che un’intervista sulle auto, queste sette domande sono una piccola guida tra vigne, vini e luoghi da scoprire. Non a caso, quella di guida turistica è la nuova attività di Michele.
- Qual è stata la tua prima auto?
Citroen Due Cavalli
- Qual è la tua strada del cuore?
La strada provinciale per Castellina in Chianti, fino a Monsanto, per poi scendere di nuovo verso la Cassia.
E la tua vigna del cuore?
L’Apparita, al Castello di Ama.
- Per una cena ideale con i grandi personaggi del mondo del vino, chi inviteresti?
Yves Glories, della Facoltà di Enologia dell’Institut des Sciences de la Vigne et du Vin (ISVV); Ettore Falvo, fondatore di Avignonesi; Angelo Gaja; e Giacomo Tachis, legato a Sassicaia, Solaia e Tignanello.
- Quale gita in auto tra le vigne ricordi con piacere? E quale personaggio ti è rimasto impresso?
Una gita tra le vigne di Vosne-Romanée e Clos de Vougeot. Il personaggio che ricordo è Robert Sirugue, con il suo Grands Echézeaux.
- Durante un viaggio tra le vigne toscane, dove ci fermiamo?
A San Leolino, a Panzano in Chianti, oppure a Poggio alle Mura, a Montalcino, per ammirare i panorami.
Per pranzo, invece, a Sant’Angelo in Colle, sempre a Montalcino.
- Qual è l’abbinamento ideale tra un’auto e un vino?
Citroën DS M19 “Decapotable” e Nerello Mascalese
- E dietro la curva?
Ancora tante bottiglie da aprire con mia moglie… e con gli amici, ça va sans dire.


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