Salone Nautico di Genova 2026, al via la 66ª edizione: oltre 1.000 barche e 215 novità
Genova torna al centro della nautica mondiale. Con la cerimonia dell’Alzabandiera, accompagnata dal defilamento di Nave Margottini della Marina Militare e dall’Inno Nazionale, ha preso ufficialmente il via la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dall’1 al 6 ottobre 2026.
A suggellare l’inaugurazione è stata la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha percorso le banchine della manifestazione prima di tagliare il nastro sulla terrazza del Padiglione Blu del Waterfront di Levante. Per Meloni si tratta della seconda visita ufficiale al Salone Nautico, dopo quella del 2023, a conferma del peso che il comparto della nautica riveste per l’economia italiana.
Oltre 1.000 imbarcazioni e 215 novità
Organizzato da Confindustria Nautica, il Salone si presenta quest’anno con numeri importanti: oltre 1.000 imbarcazioni, 215 novità, 45 Paesi rappresentati sui cinque continenti e un layout in acqua cresciuto del 4%.
Un’edizione che guarda al futuro e che interpreta l’evoluzione di un mercato sempre più articolato. Particolarmente significativa è la crescita delle imbarcazioni di maggiori dimensioni: la dimensione media delle tre unità più grandi di ogni segmento aumenta del 14,1% rispetto al 2025, mentre i multiscafi registrano un incremento del 28% delle unità esposte.
Il Salone conferma così la propria vocazione di grande vetrina internazionale, capace di mettere in mostra non soltanto barche e tecnologie, ma anche design, innovazione e alcune delle eccellenze più rappresentative del Made in Italy.
Yacht, superyacht e il nuovo Living Made in Italy
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci sono naturalmente le imbarcazioni di grandi dimensioni, con una maggiore presenza nella darsena Yacht & Superyacht.
Proprio per valorizzare ulteriormente la fascia alta della produzione italiana debutta Living Made in Italy, nuova area allestita in banchina H con il supporto di ICE Agenzia. Il progetto punta a raccontare la cantieristica nazionale oltre i 24 metri attraverso ambienti, lounge e servizi di accoglienza, mettendo in dialogo la nautica con altre espressioni dell’eccellenza italiana.
La nuova area ospita anche superyacht tra i 35 e i 50 metri e rappresenta uno degli elementi che meglio raccontano la volontà del Salone di rafforzare la propria dimensione internazionale e il ruolo dell’Italia nella nautica di alta gamma.
Blue Arena: il Salone apre a giovani e nuovi appassionati
Una delle principali novità dell’edizione 2026 è la Blue Arena, allestita nel nuovo Palasport. Si tratta di un progetto pensato per avvicinare alla nautica un pubblico più ampio, trasformando la curiosità in conoscenza e, perché no, in una possibile nuova passione per il mare.
Lo spazio è aperto al pubblico e si sviluppa attraverso cinque aree: Start Boating, StartUp & Innovazione, Formazione e Professioni del Mare, Mondo Vela e Istituzioni militari del Mare.
Particolarmente interessante è la sezione Start Boating, dedicata a chi vuole compiere i primi passi nella navigazione, con imbarcazioni dotate di motorizzazioni fino a 25 CV e informazioni sulla patente nautica D1, conseguibile già dai 16 anni.
Spazio anche alla tecnologia e alle professioni del futuro, alle startup, alla formazione e alla vela, mentre Marina Militare, Capitaneria di Porto – Guardia Costiera e Guardia di Finanza saranno presenti con simulatori. Confermata inoltre la tariffa agevolata per gli Under 25.
Un Salone sempre più internazionale
L’internazionalizzazione resta uno dei pilastri della manifestazione. Nel 2026 ICE Agenzia raddoppia il proprio impegno nell’incoming, portando da 70 a 180 i buyer esteri tra acquirenti, importatori, distributori e concessionari.
A questi si aggiunge la presenza di operatori e media internazionali provenienti complessivamente da 35 Paesi, a conferma di quanto il Salone rappresenti un appuntamento strategico per un’industria fortemente orientata all’export.
Un ruolo che trova una solida conferma nei numeri del comparto. Nel 2025 l’industria nautica italiana ha raggiunto un fatturato complessivo di 8,72 miliardi di euro, nuovo massimo storico, con una crescita dell’1,4%. Gli addetti effettivi sono saliti a 32.420, mentre considerando l’intera filiera si arriva a circa 170.000 occupati.
Ancora più significativo il dato dell’export: nel 2025 le esportazioni della cantieristica hanno raggiunto 4,4 miliardi di euro, con una quota export del 90%. L’Italia rappresenta inoltre il 21,3% dell’export mondiale e mantiene la leadership nei superyacht, con 568 unità ordinate, pari al 52% del totale globale.
Cultura, incontri e spettacolo: una Genova sempre più “Blu”
Il Salone Nautico non è però soltanto business ed esposizione. Il programma della 66ª edizione affianca agli appuntamenti industriali e istituzionali una ricca proposta culturale e di intrattenimento.
Tra gli eventi figurano Light over the Sea, dedicato agli espositori, gli Incontri con l’autore con Paolo Mieli, Enrico Bertolino e Antonio Caprarica e gli Incontri in Blu organizzati dal Galata Museo del Mare con Riccardo Bonadeo e Giulio Bertelli.
Il Salone rafforza inoltre il rapporto con la città grazie alla collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova, in un programma che punta a costruire durante i giorni della manifestazione una vera e propria “Genova in Blu”, dove nautica, cultura, mare e spettacolo dialogano tra loro.
Una vetrina per il futuro della nautica
La 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova si presenta dunque come qualcosa di più di una grande esposizione di imbarcazioni. È una fotografia di un settore che continua a crescere sui mercati internazionali, ma che deve anche confrontarsi con nuove sfide, nuovi pubblici e una trasformazione sempre più evidente del modo di vivere il mare.
Dai superyacht ai multiscafi, dall’innovazione alle startup, dalla formazione alla vela, passando per design, cultura e Made in Italy, il Salone prova a raccontare tutte le anime della nautica contemporanea.
E Genova, ancora una volta, si conferma il punto d’incontro tra l’industria italiana e il mondo.



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