Chery accelera in Italia: quattro marchi, nove modelli e due anteprime a Torino

Al Salone Auto Torino 2026 il Gruppo Chery porta in Piazza Castello nove modelli e quattro brand. Riflettori puntati sulle anteprime nazionali OMODA 4 e Chery Q, simboli di una strategia sempre più articolata sul mercato italiano.

Torino diventa per tre giorni la vetrina italiana del Gruppo Chery. Dall’11 al 13 settembre, in occasione del Salone Auto Torino 2026, il costruttore cinese porta in Piazza Castello la propria offensiva sul mercato nazionale con quattro marchi e nove modelli, in quella che rappresenta la prima uscita pubblica italiana dell’intero portafoglio multimarca.

A catalizzare l’attenzione sono soprattutto le due anteprime nazionali: OMODA 4 e Chery Q. Due modelli diversi per filosofia e tecnologia, ma accomunati dalla volontà del Gruppo di ampliare rapidamente la propria presenza nei segmenti più interessanti del mercato.

OMODA 4, il crossover che guarda al futuro

La OMODA 4 rappresenta la novità più attesa per il marchio OMODA & JAECOO. Il crossover, lungo 4,42 metri, arriva a Torino con una motorizzazione full hybrid SHS-H da 224 CV, ottenuti dall’abbinamento tra il 1.5 TGDi benzina da 143 CV e un motore elettrico da 204 CV. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è dichiarata in 8,1 secondi.

Il design segue il nuovo linguaggio denominato CYBER MECHA, caratterizzato da superfici geometriche, linee decise e un’impostazione volutamente distintiva. Ma è soprattutto l’abitacolo a raccontare la direzione intrapresa dal marchio, con un cockpit intelligente basato sull’intelligenza artificiale, progettato per riconoscere abitudini e preferenze del conducente e adattare l’interazione a bordo.

OMODA 4 sarà proposta negli allestimenti Pure e Premium e arriverà sul mercato italiano entro il primo trimestre del 2027.

Chery Q, l’elettrica compatta che arriverà nel 2027

Se OMODA 4 punta sull’ibrido, la Chery Q porta invece il Gruppo nel cuore della mobilità elettrica urbana. È il primo SUV elettrico di segmento B del marchio CHERY e sarà commercializzato in Italia nel corso del 2027.

Lunga 4,19 metri e con un passo di 2,70 metri, la Q utilizza una batteria da 52 kWh e dichiara un’autonomia di 380 chilometri. Numeri che la collocano in uno dei segmenti più competitivi del mercato italiano, proprio mentre l’offerta di modelli elettrici compatti continua ad ampliarsi.

Quattro marchi per un’unica strategia

La presenza a Torino fotografa bene la trasformazione di Chery in Italia. Il Gruppo è arrivato nell’estate 2024 con OMODA & JAECOO e nel 2026 ha ampliato la propria presenza con CHERY e LEPAS, mentre iCAUR, marchio dedicato ai fuoristrada elettrificati, è atteso nel primo trimestre 2027.

Accanto alle due anteprime, il pubblico torinese può così incontrare una gamma particolarmente articolata. OMODA & JAECOO presenta la OMODA 9 Aurora Edition, serie speciale di appena 1.000 esemplari destinata esclusivamente all’Italia, insieme alla JAECOO 5 SHS-H. LEPAS porta invece la L8 e la L6, quest’ultima disponibile sia con tecnologia plug-in hybrid sia in versione completamente elettrica.

Il marchio CHERY, prossimo al debutto commerciale italiano nel novembre 2026, punta invece sulle Tiggo 9 e Tiggo 8, entrambe plug-in hybrid. La prima, ammiraglia della gamma, propone sette posti, trazione integrale e 428 CV; la seconda offre 279 CV e trazione anteriore.

Completa il quadro la iCAUR V27, grande fuoristrada elettrificato con architettura REEV, atteso in Italia nel primo trimestre 2027. In questo caso il motore termico non muove direttamente le ruote, ma funziona esclusivamente come generatore per alimentare la batteria e i motori elettrici. La potenza complessiva dichiarata raggiunge 455 CV.

La sfida passa dalla tecnologia

A unire modelli tanto diversi è una strategia tecnologica che punta soprattutto sull’elettrificazione. Il Super Hybrid System di Chery viene declinato in configurazioni full hybrid, plug-in hybrid e plug-in hybrid a trazione integrale, mentre iCAUR introduce la soluzione range extender.

I numeri raccontano inoltre la velocità con cui il Gruppo sta crescendo. Nei primi otto mesi del 2026 OMODA & JAECOO ha immatricolato in Italia 28.269 vetture, mentre a livello globale Chery ha superato nel luglio scorso i 20 milioni di veicoli venduti dalla fondazione. Nel primo semestre 2026 le esportazioni hanno raggiunto 943.800 unità, con una crescita del 71,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Torino, dunque, non è soltanto una passerella. Per Chery rappresenta soprattutto la fotografia di un progetto industriale che sta rapidamente passando dalla presenza di un singolo marchio a una  con tecnologie differenti e prodotti pensati per coprire fasce sempre più ampie del mercato italiano.

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