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Condiviso da Prima Comunicazione: A proposito di Fiat: proprio come i carabinieri…

Prima Comunicazione, il prestigioso mensile numero uno nel mondo della…Comunicazione, appunto, si è occupato di Autologia.net.

Con il suo divertente abituale stile “una carezza e uno schiaffo”, Max Medici (pseudonimo di un addetto ai lavori del mondo automotive, che da anni riesce a tenere nascosta la sua vera identità) ha parole di lode per il nostro blog e una piccola critica per quanto riguarda, a suo dire, la presenza di troppi vecchi e quindi di pochi giovani.

Premesso che i giovani sono i benvenuti, Max Medici che vecchio lo è sicuramente anche lui, dato che spesso ci parla di persone dell’ambiente, che solo chi lo frequenta da tanto tempo, può conoscere, forse dimentica che il sapere e la conoscenza si acquisiscono con il tempo, e questo vale anche per gli “automobilari”.

Io per primo, ma senza dubbio anche i miei compagni di Autologia.net, siamo dunque molto fieri di essere considerati “vecchi”.

P.S.: Purtroppo non ho fatto il militare nei Carabinieri.

Alfio Manganaro

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5 commenti
  1. gianni_to
    gianni_to dice:

    Il “vecchio” Max Medici colpisce ancora…largo ai giovani, ma solo quelli di talento

  2. Autologia
    Autologia dice:

    A parte qualche orecchio che funziona così così e le gambe che sono ancora muscolose grazie alla frequentazione della palestra i “vecchi” giornalisti che trattano automotive conoscono tranne alcune eccezioni il loro mestiere. Meglio comunque dei “dottori” che vorrebbero relegarli nel limbo degli inutili pensionati. Facciamo così signor Max Medici: scegliamo un campo di gara giornalistica
    (per esempio un salone oppure una corsa di formula 1) dove lei ed io si possa costruire un servizio cercando la notizia e poi vediamo chi è il più vecchio. Distinti saluti
    Nestore Morosini

  3. Autologia
    Autologia dice:

    Bella la definizione “divertente gioco autoprodotto” quella scritta da Max Medici su Autologia. Vorrei ricordare che ogni gioco è sempre una cosa seria. Non è banalità e pressapochismo, un tanto per fare per passare il tempo. Non manca nel suo commento stringato la consueta geremiade, oggi molto di moda, sui tanti vecchi e pochi giovani che compongono la redazione. E’ molto fine il farlo e non impegna, però ribadisce l’essere, da parte di chi scrive, sulla sponda giusta in questo momento. Sul fondo di questa affermazione riecheggia come colonna sonora il tuonare del tamburo che riprende il termine “rottamazione”. Per quanto mi riguarda son ben contento dell’età che ho (che per civetteria non indico, ma si vede) E’ sempre stato così in ogni stagione della mia vita, così come ho sempre considerato che esistono e vivono persone d’età assai valide e scalpitanti giovani veri somari. Non è passatismo il mio è una constatazione. E fare questo commento sull’età mi è parso davvero banale, ovvio e scontato. Quel che conta è il saper scrivere e narrare e fare indipendentemente dall’età il proprio dovere con accuratezza e passione.
    Paolo Vinai

  4. Autologia
    Autologia dice:

    Giovani e meno giovani

    L’età anagrafica è importante.
    Di più nel mondo del lavoro è, però, la professionalità.
    Ma nel Bel Paese questo non è chiaro, a differenza di quanto accade nel mondo.
    Si spiega così la bassa considerazione della meritocrazia in Italia, perché per i più è solo una mera questione anagrafica.
    Marco Marelli

  5. Mister X
    Mister X dice:

    non voglio entrare in questa polemica fra “vecchi”, trovo piu’ interessante la questione sollevata dall’articolo di apertura. I giornali influenzano le vendite di auto? beh se non fosse cosi’ tutti i giornalisti automobilistici sarebbero disoccupati e le case avrebbero investito capitali sui giornali e Tv inutilmente!

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