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AUTODAFÉ del 12 giugno 2015

Corri di qua, vai di là, alla fine ti senti un bel…pacco postale. Ma con le orecchie.
Girando tante ne senti e altrettante ne puoi raccontare.

Molti sono rimasti delusi dal fatto che Davide Kluzer non abbia preso sedia e scrivania di Luca Del Monte in Maserati, che invece vanno a quel Simone… di cui ci ha fatto l’indovinello il sempre bene (…e prima) informato Chièchi.

Pochi si sono accorti che nella giuria del premio Car Of The Year sia entrata Silvia Baruffaldi e qualcuno dice che Maria Leitner se la sia presa, e non poco. Si narra anche di un bel battibecco con Giorgio Ursicino, capo pagina motori de Il Messaggero, anch’egli membro della Giuria.

Tra le tante manifestazioni ricordiamo che in occasione del lancio della Honda Civic TypeR tanti colleghi erano piuttosto arrabbiati: si è viaggiato più in torpedone che con l’auto.

Anche in Seat pochi felici: hanno chiamato a raccolta più di 40 giornalisti per una Ibiza leggermente ritoccata nei fanalini e in pochi altri dettagli. Sembrava di essere tornati ai tempi di Massimo Ghenzer (ingombrante numero 1 di Ford Italia) che chiamava la stampa anche per il colore modificato di una maniglia!

Sono stati pochi, invece, quelli che hanno partecipato all’apertura a Milano del primo centro vendita DS; ancora meno quelli che hanno attraversato l’oceano per una piccola.

Renault ha la nuova Laguna da mostrare, BMW la Serie 7, Audi la A4, Mercedes la GLC: tutte statiche, come anche la prossima Alfa Romeo Giulia…se si chiamerà Giulia. Che noia. A proposito di statiche e Mercedes: a qualcuno è scappato di dire di avere già visto la GLC in occasione della visione della GLE Coupé. Si dice che fosse in un box accanto e che a qualcuno sia stata fatta vedere privatamente. Alla faccia del diritto di cronaca valido per tutti.

In definitiva tutto ciò ci fa pensare che la situazione delle presentazioni stampa sta diventando sempre più un gran casino e che l’Unrae, che ha preso in mano il calendario degli eventi non riesce a gestirlo. Ma Massimo Nordio è meglio che inizi a preoccuparsi prima dei suoi brand, perché proprio in casa sua presto si potrebbe toccare l’apice se è vero che la prossima presentazione della VW Touran avverrà negli stessi giorni del lancio di un veicolo commerciale…sempre di Volkswagen!
Insomma se nemmeno nella stessa Casa automobilistica la mano sinistra non sa cosa fa la destra, non stupiamoci di chi sta seduto dietro scrivanie e si diverte a usare i giornalisti come cartoline da spedire in giro per il mondo per farsi belli con i loro capi.

Per concludere questa settimana, cambiamo discorso e parliamo della manifestazione torinese Parco Valentino Salone & Gran Premio partita proprio ieri. Se il buon giorno si vede dal mattino dobbiamo dire che, vista la buona affluenza di pubblico, dei Media e degli addetti ai lavori anche di buon livello, si può sperare in un evento di successo che può far bene all’immagine dell’automobile. Evento messo in piedi da poche persone con passione e soprattutto seguendo l’ormai stile desueto, tra gli organizzatori di Saloni, del :“Fatti, non parole” stile poco praticato ultimamente a Milano e Bologna.

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