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Le vendite dell’auto salgono, ma i problemi restano. Su 10 auto, 7 sono usate e 3 sono nuove ma vendute con grossi sconti

Continua il trend positivo riguardo le vendite di auto a maggio in Italia. Le immatricolazioni hanno avuto ancora una crescita (+10,78%). Nel mese le immatricolazioni sono state 146.582 per un totale nei primi cinque mesi di 725.516 (+15,2%)

E allora, come d’abitudine, iniziano a invaderci comunicati e comunicati delle varie Case con tripudi di frasi trionfanti, che sottolineano vendite fantastiche, con quote di mercato in aumento continuo.

Beh, questo succede perché nelle Aziende chi è al “governo temporaneo delle vendite” deve dimostrare, soprattutto ai suoi capi, quanto è bravo e quante auto è stato capace di vendere. Peccato però, che quando si vanno a fare i conti in Euro, con tutti i sostegni alle vendite (sconti, rottamazioni, chilometri zero, finanziamenti, ecc) il totale è quasi sempre scritto in rosso.

Analizzando i dati divisi per grandi gruppi, per il quinto mese consecutivo, Fiat Chrysler Automobiles ottiene un risultato migliore rispetto a quello del mercato con le vendite aumentate del 13,4 per cento e con la quota al 28,5 per cento, grazie a Jeep che a maggio quasi triplica le vendite (+184%). Meglio del mercato anche Fiat (+13,1%) : grazie alla campagna di rottamazione che offriva fino a 3000 euro e che è stata ancora una volta prolungata per il mese di giugno; ottimi i risultati di Panda e della famiglia 500. In maggio, le prime quattro vetture della top ten sono state modelli FCA: Panda, Punto, 500L e Ypsilon. Bene anche il gruppo Volkswagen (+13,96%) che porta la quota di mercato a 13,8%, ma anche Hyundai (+19,76%, quota 5,44%) e Daimler (+27,34%, quota 5,45%), BMW cresce del 12,68% con una quota del 4,17%.

Attenzione però, in totale a maggio ci sono stati 509.649 passaggi di proprietà: il 28,76% per vetture nuove e il 71,24% per auto usate.

E’ anche interessante notare che a proposito dei tipi di alimentazione a maggio le vetture a benzina e quelle diesel hanno segnato forti aumenti (+22,1% quelle a benzina e +11,4% le diesel) mentre le auto con motori alternativi sono tutte in calo (gpl: -6,5%; metano: -20,2%; ibride: -22,9%; elettriche: -29,8%). A conferma del fatto che la scelta di vetture “verdi” non ò dettata da una crescente coscienza ecologica, ma dalla costante necessità “economica” di spendere meno per fare il pieno.

Il Centro Studi Promotor mette in evidenza che “…l’incrinarsi della fiducia ha determinato atteggiamenti più cauti. La domanda ha reagito positivamente agli stimoli forniti dalle case automobilistiche e dai concessionari con un marketing particolarmente aggressivo basato essenzialmente sul prezzo e sulle condizioni finanziarie offerte. La risposta della domanda è stata positiva perché vi era fiducia nella ripresa, ma l’incrinarsi della fiducia ha determinato atteggiamenti più cauti. La cautela potrebbe però essere rapidamente superata se il segnale di ripresa dell’economia trovasse una conferma e soprattutto se il Governo, che ha dimostrato di appezzare molto le nuove iniziative produttive in Italia del settore dell’auto, manifestasse qualche segnale di attenzione anche nei confronti del mercato dell’auto, ad esempio, cominciando ad allineare la tassazione sull’auto aziendale agli standard europei e accogliendo la proposta dell’Unrae di una parziale detraibilità fiscale dei costi d’acquisto dell’auto anche per i privati”.

Anche l’Unrae, l’associazione italiana delle Case automobilistiche estere, fa notare che il recupero del mercato comunque “perde vigore” e che: “…siamo soddisfatti di come il mercato stia reagendo alle forti azioni commerciali praticate dalle Case e dalle loro Reti per stimolare il rinnovo del parco anziano…nei primi 3 mesi del 2015 sono state rottamate circa 206.000 vetture, il 57% delle quali con oltre 15 anni di età. Di questo passo in assenza di interventi fiscali di alleggerimento sulle famiglie, come la detraibilità di parte dei costi di acquisto, ci vorranno 20 anni per eliminare l’attuale parco oltre i 15 anni di età”.

1 commento
  1. Sabrina Ferri
    Sabrina Ferri dice:

    Articolo davvero molto interessante. Oggi, purtroppo, quando si decide di acquistare un’auto usata diventa difficile capire se rivolgersi ad un concessionario o a un privato. Acquistare da un privato si traduce, spesso, in pratiche più rapide e prezzi più vantaggiosi e per questo sembra essere la scelta migliore. Ma se si vuole davvero comprare in totale sicurezza è bene affidarsi a concessionari seri e con alta competenza nel settore. Entrando da un concessionario si ha l’occasione di usufruire di almeno un anno di garanzia sui veicoli e di un servizio di assistenza anche nel post-vendita. A Roma segnalo Moto Web Roma, rinomato concessionario specializzato nella compravendita di veicoli usati e che offre anche servizi di: valutazione e acquisto usato con pagamento in contanti, permute usato con usato, finanziamenti, officina attrezzata. Per chi desidera acquistare o vendere un veicolo in totale sicurezza, è quindi fondamentale affidarsi ad un concessionario dove ci sia uno staff sempre pronto a rispondere alle esigenze della clientela e che possa offrire veicoli in ottime condizioni, a prezzi vantaggiosi e coperti da garanzia.

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