Auto Cinema-165

Auto&cinema

Tutte le news, le recensioni e le storie delle auto più famose impiegate nei film più belli di tutti i tempi. Auto indimenticabili come la Lancia Aurelia Spider de “Il sorpasso” con Vittorio Gassman o l’Alfa Romeo Duetto de “Il laureato” con Dustin Hofmann. E ancora: la Panther de Ville de “La carica dei 101”e la Ford T di Stalio&Olio. Su Autologia.net tante storie curiose e tante scoperte da fare sulle auto più affascinanti, attrici protagoniste di tanti grandi successi cinematografici.

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Di Caprio produce un film sullo scandalo Volkswagen

Condiviso da: www.repubblica.it

Paramount ha comprato i diritti di un libro in uscita sul dieselgate. L’attore lo realizzarà con Jennifer Davisson. Nel frattempo la casa automobilistica tedesca ha annunciato che ridurrà di un miliardo l’anno gli investimenti pianificati

Wall Street a Wolfsburg. Da lupo a ingegnere meccanico. La voglia di Leonardo DiCaprio di raccontare truffa e momenti bui della storia … Continua a leggere...

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Auto e Cinema: “Mirafiori Lunapark”

C’era una volta un quartiere di Torino, dove sorgeva la fabbrica di automobili più grande d’Europa. Un antico borgo contadino del XVI secolo che nel secondo dopoguerra si è trasformato in uno dei quartieri più popolati della città, un luogo simbolico per le lotte operaie, il terrorismo e l’immigrazione.

Di tutto ciò oggi non esiste quasi più nulla, non c’è … Continua a leggere...

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Quando la Batmobile ti può costare la vita

Leonard Robinson era famoso in tutto il mondo per il suo continuo impegno nei confronti dei bambini malati. Era infatti una di quelle fantastiche persone che dedicano la propria vita ad alleviare la sofferenze degli altri. Lui lo faceva travestito da Batman con la sua Batmobile con la quale girava da un ospedale all’altro per stupire e far sognare i … Continua a leggere...

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Auto&Cinema: Stanlio & Ollio e la Ford T

di Paolo Vinai.

Stavolta scrivo di Stan Laurel e Oliver Hardy, Stanlio e Ollio per noi italiani, per rendere loro onore. Perché offrono allegria, ovunque nel mondo a spettatori di ogni età. Ieri come oggi e, di certo, domani. La loro semplicità – solo apparente – nel saper far ridere è vera arte, in cui geniale creatività si amalgama con … Continua a leggere...

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Auto e Cinema: Marrakech Express con la Mercedes-Benz 200GE

“Hai mai pensato al fatto che saremo gli ultimi che hanno i ricordi in bianco e nero? Le foto dei nostri genitori, quelle delle vacanze, i programmi della televisione… Ma chi se li ricorderà più? “La nonna del Corsaro Nero, Belfagor… siamo una tribù in via di estinzione, altro che balle”.

Questa la considerazione di uno dei protagonisti di Marrakech … Continua a leggere...

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Auto e Cinema. Bianco, Rosso e Verdone: la 131, l’Alfasud e la 1100 D

I colori della nostra bandiera. Tre auto italiane. Le vicende dei proprietari, attraverso l’Italia, per andare a votare. E’ il succo di “Bianco, Rosso e Verdone”, (1981), seconda regia di Carlo Verdone. L’attore fa il bis della sua opera prima “Un sacco bello” (1980) dove, da mattatore, interpreta ben 6 personaggi. Questo schema narrativo, visto il successo di botteghino, è … Continua a leggere...

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Auto e Cinema. Steve McQueen: the man & Le Mans

“Steve McQueen: the man & Le Mans”. È il titolo del documentario di Gabriel Clarke e John McKenna presentato, in prima mondiale, il 16 maggio al festival di Cannes nella sezione Classic e, in anteprima italiana, il 4 giugno, a Bologna, al Biografilm Festival-International Celebration of Lives. Alla proiezione dell’opera – distribuita nel nostro Paese dalla I Wonder Pictures – … Continua a leggere...

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Auto e Cinema. La donna della domenica, la 1500, la 131 e la 500

“Pera” in lingua piemontese non è il frutto – che invece si dice “prus”- bensì pietra. Questa differenza lessicale dialettale è la chiave de “La donna della domenica”, opera del mirabile duo Fruttero e Lucentini. Da questo bel romanzo (Mondadori, 1972) fu tratto nel 1975 un film dal medesimo titolo, firmato dal bravo Luigi Comencini.

Ne scrivo perché, oltre ad … Continua a leggere...

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Auto e Cinema. Il mandolino e la Lancia Gamma

“Giallo napoletano”, opera del 1979 di Sergio Corbucci, ai suoi tempi, nonostante la critica che lo snobbò, ebbe un discreto successo di pubblico e, ancora oggi, il rivederlo soddisfa. Perché quel che si narra e vede è scandito con buon ritmo, alternando bene suspence e comicità, il tutto tratteggiato sullo sfondo di una Napoli non da cartolina quanto piuttosto di … Continua a leggere...

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Auto e Cinema. C’eravamo tanto amati: la 600 e le altre

Anche “C’eravamo tanto amati”, ottimo film del 1974, firmato da Ettore Scola, deve qualcosa alle automobili. Delineo la vicenda narrata nella pellicola per spiegarne il perché.

Protagonisti sono tre uomini, diventati amici, per esser stati assieme partigiani, condividendo medesimi ideali. Nel primo dopoguerra però, scelte individuali e quotidianità li dividono fino a quando, 25 anni dopo per caso, si ritrovano … Continua a leggere...

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Auto e Cinema. “The Italian Job”: le Mini a Torino

Alcuni film, in modo indipendente dal loro presunto o acclarato valore espressivo, si trasformano col tempo in veri e propri documenti storici, specchio della realtà e del contesto in cui sono stati realizzati e girati. Un esempio interessante è “The Italian Job” (“Un colpo all’italiana”) del 1969, diretto da Peter Collinson.

Questo film, cult e mito di tutti gli appassionati … Continua a leggere...

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Auto e Cinema. I mostri di Dino Risi

“Stanco di curare gente che non guariva, mi sono dato al cinema”. Stavolta la frase non è -come consuetudine apertura di questi articoli su cinema e auto- una battuta di un film, ma quanto scritto da Dino Risi sulla copertina della sua autobiografia “I miei mostri” (Mondadori, 3/2004). Un libro intelligente, di cui consiglio la lettura perché dice molto della … Continua a leggere...

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Auto e Cinema. Ugo Tognazzi, la Guzzi e la Kubelwagen

“Buca, buca, buca con acqua…” è la sequenza più famosa de “Il federale” in cui una Guzzi S 1939 sidecar sfreccia su una strada dissestata. A questa si associa quella del miserando affondamento in un fiumiciattolo di una teutonica Kubelwagen.

Sono i due punti chiave di questo film del 1961, firmato da Luciano Salce, in testa agli incassi della stagione … Continua a leggere...

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Auto e Cinema. Piedeamaro e la Fiat 1100/103

“Datemi chiacchera”, dice Piedeamaro, quasi “addormito” ai suoi compagni mentre è alla guida della sua 1100/103 truccata. Deve raggiungere, da Milano, Bologna in meno di due ore. Questa, una delle battute più famose de “L’audace colpo dei soliti ignoti”, firmato dal bravo Nanni Loy, intelligente sequel del 1959, de “I soliti ignoti” di Mario Monicelli del 1958.

Rispetto a questo … Continua a leggere...