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Auto che guidano da sole? Attenzione ai falsi miti tecnologici

Una Tesla con “autopilota” si schianta e uccide il suo guidatore (che a quanto pare stava guardando un film). Guidatore appunto: la Tesla Model S al pari di altre (Mercedes Classe E, per esempio sono dotate di sistemi (semplici) di ausilio alla guida non sono auto robot che guidano da sole e possono far a meno di un umano al volante.

Qualsiasi altra cosa si legga su questo evento tragico è falso e fuorviante. Non ci sono automobili che possono fare a meno del guidatore, ce ne sono alcune che però possono AIUTARLO.

Occorre infatti fare un po’ di chiarezza sull’auto che guida da sola, perché bisogna distinguere tra autonomous driving e driverless car. Con il primo intendiamo i sempre più sofisticati sistemi di ausilio alla guida per viaggiare in strade con un traffico “ragionevole” magari, in autostrada, con rotta, velocità e traiettoria gestite da un’intelligenza digitale in grado persino di uscire da svincoli oppure cambiare corsia, ma sempre con un “essere biologico” che tiene le mani pronte ad agire sul volante.

E siamo all’alba di una simile rivoluzione (dalla mitizzata Tesla alla Mercedes Classe E). Ci sono molte vetture con sistemi di «autoguida» (optional) sempre più performanti. Si parte, come sempre, dalle vetture premium, per poi vedere una democratizzazione del processo, su auto di livello via via più popolare.

Nei prossimi anni vedremo il trionfo di queste soluzioni, sperando che un qualche “milanese imbruttito” non vada a schiantarsi contro un platano mentre “whatsappa”, convinto di essere a bordo di un’auto che può fare a meno di lui, che è più o meno quello che è successo in America con la Tesla (NON) guidata da Joshua Brown, L’ex Navy Seal.
Già, perché la driverless car, robotico veicolo senza conducente, rappresenta una prospettiva molto più lontana nel tempo, che però piace tanto a potenti uffici marketing e a sedicenti guru dell’hi-tech che pontificano su favole come l’automobile di Uber. Al di là di questi facili entusiasmi per ideologie tecnologiche alla moda, è innegabile che tra case automobilistiche e stelle dell’industria digitale si produrrà un sempre più acceso scontro competitivo, perché le une invadono il campo delle altre.

3 commenti
  1. FILIPPO ZANONI
    FILIPPO ZANONI dice:

    Ottimo articolo che aiuta a fare chiarezza su due concetti completamente diversi. Bravo Mario.

  2. Alfonso Rizzo
    Alfo dice:

    Bravo Mario a fare chiarezza sulla distinzione fondamentale tra “autonomous Driving e driverless car. Il lancio delle prime vetture driverless non è lontano (entro questo decennio), ma per vedere una circolazione a guida completamente autonoma ci vorranno dai 30 ai 60 anni. Comunque la direzione è quella. Ahi noi!

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