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Fiat 124 Spider american version: donne e motori con italian playboy da strapazzo

Tutto è cominciato con una pillola blu e una Fiat 500 X. Un’idea creativa spiritosa, divertente e simpatica per un’auto in corsa con i tempi dai toni freschi, leggeri e moderni come il carattere del prodotto. Complimenti!

Ma quando le buone idee copiano se stesse devono quasi sempre fare i conti con brutte scivolate e tranelli in agguato. Ed è proprio un brutto tranello quello nel quale è caduto l’ultimo spot per la 124 spider, versione United States.
Una Mazda mascherata con qualche cavallo in più, cambio automatico a 6 rapporti, fari adattivi, retrocamera, blind-spot monitoring, rear cross path detection e catarifrangenti laterali, obbligatori per il mercato americano. Una entertainment car di tutto rispetto, presentata da uno spot che cavalca tutti i peggiori luoghi comuni e retrivi preconcetti sull’Italia delle tre emme: macaroni, mandolini e mafia.

Tutto è cominciato con una pillola blu e una nuova Fiat 500 X. Un’idea creativa spiritosa, divertente e simpatica per un’auto in corsa con i tempi dai toni freschi, leggeri e moderni come il carattere del prodotto. Complimenti!

Ma quando le buone idee copiano se stesse, devono quasi sempre fare i conti con brutte scivolate e tranelli in agguato. Ed è proprio un brutto tranello quello nel quale è caduto l’ultimo spot per la nuova Fiat 124 spider, versione United States.
Una sorellastra della Mazda MX-5 con cambio automatico a 6 rapporti, fari adattivi, retrocamera, blind-spot monitoring, rear cross path detection e catarifrangenti laterali, obbligatori per il mercato americano.
Una entertainment car di tutto rispetto, presentata però da uno spot che cavalca tutti i peggiori luoghi comuni e retrivi preconcetti sull’Italia delle tre emme: macaroni, mandolini e mafia.

Uno spot che non ho dubbi nel definire il più brutto, volgare ed offensivo che sia mai stato scritto nella storia della pur gloriosa pubblicità del gruppo italoamericano.

Nella parte dell’arrapato italiano, Nini Salerno, ex Gatto di Vicolo Miracoli che, avendo un’occasione sessuale che non vuole perdere (…ogni lasciata è persa), disperato scopre di aver finito la magica pillola blu e, preso da irrefrenabile ansia da prestazione, scendendo dalla finestra, si precipita in auto (la 124 spider, appunto), per correre ad acquistarne subito una nuova confezione.
Salta sull’auto come il Nino Castelnuovo dell’olio Cuore e sgomma alla ricerca di una farmacia di turno per rifornirsi del prezioso aiuto chimico; ma… miracolo!!!! Guidando (…certamente grazie al piacere di guidare la 124) si accorge di avere un’inattesa erezione spontanea.
Se lo guarda pieno di orgoglio maschio e in un battibaleno decide di invertire la marcia e precipitarsi dalla signora in attesa, per la cronaca Adele Pandolfi, in prestito direttamente dalla soap “Un posto al sole”.
Trafelato, spettinato e convulso, guarda l’oggetto del desiderio con atteggiamento arrapato stile Fantozzi. Abbassa ancora una volta lo sguardo e orgoglioso dice: “Siamo pronti !” (in italiano, con sottotitoli in inglese).
Cosa succede dopo lo si può presumere e gli facciamo i nostri migliori auguri, ma dopo un attimo di perplessità ci chiediamo se era proprio indispensabile volgarizzare e svilire a questo livello l’immagine dell’italiano medio, proprio da commedia all’italiana anni 50-60.

Tutto ciò proprio mentre il nostro Premier Matteo Renzi giustamente promette di investire un miliardo di euro per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, importante tanto quanto l’azione delle forze dell’ordine per combattere il terrorismo islamico.
E proprio a questo proposito ci permettiamo di chiedergli di intercedere con i suoi amici di FCA per convincerli a non continuare a cavalcare troppo il mito anacronistico degli spaghetti mangiati con le mani e dell’italiano “Carunchio” che tratta le donne come Kleenex usa e getta.
Consigli loro, caro Renzi che, se proprio desiderano cavalcare i luoghi comuni del nostro paese, puntino su Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello e le vere grandi bellezze italiane che si possono trovare in abbondanza anche nelle radici della nuova 124 spider, seppur costruita in Giappone.

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Vogliamo infine ricordare ai nostri lettori che lo avessero dimenticato, che in passato sempre con un’altra spider italiana si snoda uno dei più grandi e indimenticati film della storia del cinema mondiale: “Il laureato” con il mitico Dustin Hoffman, che molto più dolcemente e romanticamente cavalca un’Alfa Romeo Duetto carrozzata Pininfarina, e che la vera Italia dal 1967 ad oggi non è affatto peggiorata.

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