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Jeep, la neve e gli indignati speciali

Nevica forte e un bimbo sta andando a scuola accompagnato dal papà in Jeep. Ma in classe si ritrova da solo. A scuola non c’è nessuno. Poco dopo, pure lei in Jeep, arriva una compagna – l’unica che come lui ha potuto raggiungere la scuola nonostante la nevicata – che fa illuminare lo sguardo del bambino. “Non tutti i genitori guidano una Jeep”, si legge subito dopo.

È la storia, efficace e delicata, della nuova pubblicità di Renegade e Compass di Fca. Alcune associazioni di ciclisti e ambientalisti invece si sono infuriate. E hanno chiesto il ritiro dello spot perché «esorta all’uso dell’auto, è classista e considera i bambini come pacchi postali».

Il (presunto) “politicamente corretto” insomma finirà per uccidere la creatività: spesso si reagisce con sdegno a situazioni innocenti e marginali, mentre le vere storture della vita lasciano indifferenti. L’importante è indignarsi. E quando nevica, non andare a scuola. (avvenire.it)

5 commenti
  1. Mau
    Mau dice:

    Da me nevica mediamente una volta all’anno (in diminuzione con il cambiamento climatico)
    Mi prendo volentieri un giorno di ferie e gioco con mio figlio.

  2. Leonardo Libero
    Leonardo Libero dice:

    Lo spot è solo uno delle centinaia che infestano la carta stampata e le TV – credo solo nel nostro Paese ed in solo altri 7 dei 28 UE – e che si sono infittiti da quando il mercato auto ha cominciato ad avere difficoltà di vendite.. Esso tende a quel forzato rinnovo del parco circolante priva che è in corsi in quei Paesi.

    Quindi non solo è diseducativo, classista e di pessimo gusto, ma anche nocivo per il Clima; il quale è danneggiato migliaia di volte di più dalla PRODUZIONE di un’auto nuova che dalla circolazione di un’auto vecchia (per vecchia che essa sia)..

  3. Francesca Bernacchia
    Francesca Bernacchia dice:

    Sono un’insegnante, ho visto in TV la pubblicità della vostra auto. Lo slogan: Non tutti i genitori hanno una Jeep. A me pare uno spot classista e antieducativo: classista perché non fa che sottolineare le differenze di simboli sociali; diseducativo in quanto è data per scontata l’abitudine di accompagnare i ragazzi a scuola anche quando hanno gambe e testa per potersi arrangiare. La pubblicità dovrebbe essere ritirata. Sinceramente dal vostro giornale mi aspettavo un articolo diverso. Delusione.

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