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Per le “flotte aziendali” boom della telematica

Uno studio promosso dall’Osservatorio sulla mobilità aziendale, composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende, realizzato da “Top Thousant” fornisce indicazioni e trend sui temi di maggiori interesse per le vetture utilizzate dalle flotte.

I risultati evidenziati da questa ricerca possono, oltre ad aiutare chi deve gestire un parco auto aziendale, anche dare un quadro sulle scelte e le abitudini degli automobilisti italiani.

Il diesel si conferma alimentazione “regina” delle flotte, cresce l’incidenza delle motorizzazioni alternative e si riducono le emissioni di CO2 (sotto soglia 120 g/km) dei parchi auto aziendali italiani.

Boom per la telematica: il 50% delle vetture è dotata di black box. Navigatore, bluetooth e sensori di parcheggi sono gli optional più richiesti da chi guida vetture aziendali. Oltre la metà delle imprese utilizza sistemi elettronici di monitoraggio del parco auto e dispositivi hi-tech per proteggere la propria flotta dalla piaga dei furti.
La ricerca ha preso in considerazione una flotta campione di oltre 31.000 veicoli aziendali, appartenenti a parchi auto di grandi dimensioni.
Diversi gli spunti di interesse, focalizzati su tematiche strategiche per il mondo delle flotte aziendali quali le modalità di gestione della flotta, le alimentazione più diffuse, le emissioni, gli strumenti telematici, le previsioni di mercato e le criticità nella gestione del parco auto.

Il primo dato che emerge evidenzia che quasi 9 veicoli su 10 (l’86% della flotta intervistata) sono gestiti attraverso la formula del noleggio a lungo termine, a conferma di come la locazione del bene auto e, soprattutto, i servizi di gestione connessi all’offerta di renting aziendale abbiano catalizzato in modo significativo la domanda di mobilità dei grandi parchi auto italiani. Il restante 14% è composto da veicoli di proprietà dell’azienda (7%), in leasing (3%) o gestiti in fleet management (4%). Una quota residuale riguarda vetture prese in noleggio a breve termine per esigenze temporanee (pre-assegnazione).

Il diesel continua da essere l’alimentazione “regina” delle flotte con l’81,6% del totale. Il dato interessante riguarda però le crescita delle motorizzazioni alternative, con le vetture ibride poco sopra il 9%, seguite dalle elettriche (4,4%) e da GPL e metano (entrambe all’1,3%). Il dato risente della presenza nel campione di aziende particolarmente attive nella compensazione delle emissioni inquinanti.
Il continuo turnover dei veicoli aziendali (quelli a noleggio vengono sostituiti mediamente ogni 48 mesi) e la conseguente immissione in flotta di nuovi veicoli ha prodotto negli ultimi anni un netto calo nelle emissioni di CO2, che oggi toccano in media i 120 g/km e restano in costante flessione.

Negli ultimi 24 mesi la telematica ha rafforzato il proprio ruolo strategico anche a bordo dei veicoli aziendali, con l’obiettivo di supportare e rendere più agevole e sicura la guida e, contestualmente, migliorare la capacità del fleet manager di monitorare la propria flotta.
Gli equipaggiamenti preferiti sono il navigatore (a bordo dell’80% dei veicoli) sembra ormai un optional irrinunciabile, seguito dal bluetooth (65%) e dai sensori di parcheggio (55%). Nell’elenco degli strumenti che semplificano la vita e facilitano l’uso dell’auto non mancano sistemi di sicurezza più o meno recentemente integrati sulle vetture in commercio, come il cruise control (40%), i sistema di frenata d’emergenza city (20%) o quelli di mantenimento corsia (10%), piuttosto che di riconoscimento dei cartelli stradali (5%). In forte crescita anche la connettività.

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