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Guida autonoma: sesso libero ?

La guida autonoma delle auto permetterà agli occupanti di impiegare il proprio tempo in modo diverso. Chi prima doveva stare ore ed ore attento alla strada che aveva davanti, da adesso potrà fare tante altre cose, tipo : leggere, lavorare, guardare video, dormire o…fare l’amore.

Chi non ha mai fatto sesso sull’auto parcheggiata in una zona discreta? Esistono persino dei manuali illustrati per le varie posizioni in auto. http://autologia.net/kamasmart-guida-fumetti-sesso-auto/

Beh, fra un po’ si potrà fare anche con l’auto in movimento. E’ questa la, peraltro ovvia, previsione del ricercatore Barrie Kirk delCanadian Automated Vehicles Center of Excellence”: “Prevedo che una volta che i computer si occuperanno della guida, si farà molto più sesso in auto” ha dichiarato al “Toronto Sun”

La sua previsione, oltre che banale, sarebbe addirittura confermata da quanto, secondo le sue analisi supportate da video, già succede oggi quando i veicoli in fase sperimentale sono modalità “guida autonoma”.

La preoccupazione dello studioso non è tanto per il tipo di distrazione, più o meno piacevole, quando l’auto è in movimento, ma per il fatto che, almeno in una prima lunga fase iniziale, il conducente dovrebbe comunque essere ancora vigile su quanto sta accadendo, pronto ad intervenire nel momento in cui l’auto non si comporti correttamente.

Ecco quindi la necessità di rendere obbligatorio un sensore che sia in grado di stabilire se il guidatore non è attento, il sesso potrebbe essere un caso, ma anche un malore o altro. Ma il suggerimento degli esperti va anche oltre un semplice sensore, con l’adozione di una scatola nera che registri cosa succede a bordo. A questo punto ci viene da pensare, che anche se i dati raccolti potrebbero essere utilizzati in caso di dispute legali, il brivido proibito di sapere di venire spiati mentre si fa sesso in movimento, può addirittura alimentare il desiderio. A questo punto Rocco Siffredi si tenga pronto per le prossime sperimentazioni.

 

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