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(…più di) Sette domande a Francesco Pistorio

Ligure ma anche milanese , Francesco Pistorio è un figura atipica nel mondo della produzione pubblicitaria, è stato gestore di una discoteca, reporter, filmaker,  e per hobby anche laureato in scienze politiche.

Socio di “ Mercurio Cinematografica”  http://www.mercurioproductions.com ,  una delle più importanti case di produzione pubblicitarie in Italia.

Del ligure ha il fare un po’ scanzonato e burlone  del ragazzo della costa, del milanese ha che sembra uscito ieri dalla “Statale”,  e quando inizia a parlare te ne accorgi subito.

I milanesi di solito vanno a Santa , lui da Santa è andato a Milano.

Controcorrente, ma a casa in entrambi i luoghi.

Anche se  sul pontile di Santa Margherita dice tutto quel suo sorriso ironico di chi sa … Francesco è una specie rara di liguro-milanese in via di estinzione.

1 – La tua prima auto, un ricordo 

Maggiolino Wolkswagen a 18 anni , con cui ho fatto tanti viaggi, tantissimi ricordi tra cui il primo, più bello, forse anche per quello,  agosto ’74: giro Francia- Spagna- Portogallo. Mio fratello ed altri due amici.

Le autostrade non c’erano, solo la parte da  Lione a Parigi. Un mese in giro, 19 anni,  al risparmio, ricco di avventure.

Il primo ingresso al casinò in Francia. La Spagna che lentamente usciva dal franchismo. La grandissima emozione vissuta in Portogallo, in particolare a Lisbona, dove tutti erano in preda ad un enorme gioia e speranza nel futuro;  ad aprile era caduta la dittatura  di Salazar.  Si respirava felicità ed euforia.

Tornando al “viaggio” il maggiolino non era molto performante, motore un po’ scoppiato, i saliscendi continui, su cui , con la macchina piena di persone e valigie, facevamo fatica a risalire. Viaggi di ore in cui ci davamo il turno. Gli amici con cui viaggiavo, mi hanno tolto il turno di  guida notturna, quando, poco dopo aver superato il confine franco spagnolo, di notte, ho esclamato, contemplando un grande campo con macchie nere: ” Si vede che siamo in Spagna , guardate quanti tori!!!”… erano ulivi.

2- Pistorio  on the road, un viaggio che vuoi ricordare                                                   

Oltre al precedente, tre  viaggi, che ricordo con molto piacere e leggermente impegnativi.

1978 da Tijuana a San Josè in Costarica, con deviazioni in Messico (deserto di Sonora e Oaxaca).

Brasile da Belem ( foce del Rio delle amazzoni) a Salvador, con deviazione nell’interno del Piaui a Barra da corda per cercare la mitica Mangarosa. Stati uniti questa volta con le mie due figlie. In auto da Los angeles,  Las vegas, grand canyon, monumental valley, parti della mitica 66 e ritorno a Las vegas .

3 -“salga Pistorio”, te lo ha mai detto qualcuno di importante, qualcuno noto  ? 

Ho fatto tante produzioni con testimonial  e qualcuno, mi avrà detto pure salga,  ma vi racconto una simpatica figura di m…Dove più che salga, mi hanno detto scenda…

Ero in un albergo romano per una produzione e ci venivano a prendere autisti con le auto blu. Nel nostro albergo c’era anche Vissani per una produzione Rai. Mattina presto vedo una macchina blu con un signore con la barba vestito di blu, entro e dico all’autista cortesemente dove andare, Vissani mi spiega, senza la stessa cortesia, dove posso andare… e che lui non è un autista!

4 – La strada del cuore , c’è una strada a cui sei legato ? 

La strada  per la Liguria e quelle intorno a Bolgheri ( i cipressi in duplice filar…)

5 – Inviti a cena un pilota di F1 di ieri o di oggi … 

Sono un vecchio romantico: Tazio Nuvolari  (anche se non so se abbia mai corso in formula uno) e Juan Manuel Fangio

6- Volante in mano, che auto vorresti per un giorno, e dove ci porti ?  

Un anfibia per provarla sulla strada e sull’acqua

7 – Hai fatto tante produzioni di film pubblicitari con la tua “Mercurio” , un aneddoto o un accadimento che ti piace ricordare. 

Tanti , uno a caso.

Produzione Lancia con testimonial Richard Gere a Los Angeles. Premetto che mi ha impressionato per la gentilezza ed il poco divismo. Gentile con tutta la troupe, che salutava e ringraziava uno per uno tutti i giorni.

Abbiamo ovviamente ricevuto indicazioni dai suoi agenti, tra le tante l’attenzione alla sua religione ( buddismo), in particolare sul rispetto della vita di tutti gli esseri, che riassumerei con “non si ammazza nemmeno una mosca”. Arrivo in notturna sulle montagne della California, dove avevamo ricostruito il Tibet. Lui arrivava da New York, dove stava girando un film.  Lo accogliamo con agenzia e cliente nella sua grande roulotte.

Mentre si parla, un enorme insetto vola fastidioso, io senza pensarci molto e dimenticate completamente le raccomandazioni dell’agente, a mani aperte, con uno schiaffo sonoro, cerco di ammazzare ‘sto rompiscatole, pensando di averlo fatto fuori, anche contento…è calato il gelo.

Invece e per mia  fortuna l’insetto , anche se stordito era ancora vivo e rumoreggiava nella mia mano, io infastidito, sempre senza far caso a nessuno, apro con il gomito la porta,  lo getto fuori e vola via.  A quel punto parte da Gere un applauso, che si estende a tutti i presenti.

Senza volerlo ho evitato una pessima figura e di partire con il piede sbagliato.

8 – Strada asfaltata o in terra, curve o rettilinei ? Pista o ruote fuori pista ? Pistorio alla guida cosa predilige

Panoramiche con o senza curve, uscire dall’autostrada e fare viaggi lenti, dove trovi scuse per fare soste ….

anche se è sempre più difficile, quasi impossibile

9 – Un viaggio che vorresti fare, scegli tu i compagni di viaggio che desideri …

Nel tempo,  e tornare a rifare tutti quelli già fatti…

10 – Sbagli strada e …

Mi perdo, che meraviglia !!!

 

 

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