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Cartoons o auto vere per Topolino e gli amici dei Rally ?

Quando una nuova serie animata dedicata ai più piccoli rischia di entusiasmare, magari anche molto di più, anche i grandi. Tra citazioni di un glorioso passato e lucida fantasia dei cartoonist di Disney, la nuova serie TV di Disney Junior “Topolino e Gli Amici Del Rally”, attira sicuramente l’attenzione di chi è appassionato di motori, o addirittura ne ha fatto oggetto della propria professione.
Non ci riferiamo al bravissimo Guido Meda, che nella versione italiana dell’episodio ambientato a Roma presta la sua voce a Luigi, la più rinomata guida turistica della città, a cui Minni e Paperina, che gestiscono con successo l’azienda Aiutamiche, prestano aiuto, organizzando un tour della città per i turisti, tra cui il temutissimo e incontentabile Roby Roberts, famoso scrittore di libri di viaggio, che in Italia ha la voce del celebre attore e imitatore Neri Marcorè.
Il riferimento, assolutamente non casuale, è rivolto invece a Mike Robinson, noto designer che nonostante i suoi oltre 36 anni di permanenza in Italia, non ha dimenticato le sue origini californiane. Per un momento ha abbandonato l’attività di Amministratore Delegato e Direttore del Design di ED, e la realizzazione di progetti in partnership con clienti cinesi, o quella di futurologo, impegnato nell’interpretazione del mondo dell’automobile del futuro, sempre più proiettato verso la guida autonoma.
Con la complicità della Disney e grazie all’iniziativa della rivista Top Gear, Robinson si è divertito a scovare e interpretare (ovviamente con la matita) le citazioni nascoste nei veicoli trasformabili dei protagonisti di questa serie animata, cioè Topolino, Minni, Pluto, Pippo, Paperina e Paperino. In particolare, l’attenzione del designer è stata rivolta alla doppia “personalità” dei veicoli, quando dalla versione di tutti i giorni si trasformano magicamente in un’auto da corsa, pensata e studiata in base ai lati della personalità del suo pilota, pronta a sfrecciare in ognuna delle 26 tappe della serie televisiva.
Per tutte queste automobili gli autori della serie si sono ispirati alla collezione di Big Daddy Roth, il noto artista e animatore statunitense, divenuto un’icona della cultura legata alle “Hot rod” ma anche una delle figure chiave della Kustom Kulture della California meridionale degli anni ’60.
E’ stato quindi un gioco divertente per Mike Robinson, quello di trovare i riferimenti alle auto del passato, andando a pescarle nel suo background americano, senza però dimenticare le caratteristiche tipiche del car design italiano per il quale lasciò la California oltre 36 anni fa.
Così la Topo Bolide di Topolino, una classica due porte dal colore rosso, per Mike, forse anche per un po’ di nostalgia professionale, è in realtà una vettura che riecheggia, con la calandra a forma di scudo, i fari tondi e i fianchi un po’ bombati, la Concept Fulvia Coupè del 2003 e la mitica Aurelia B24. Molto più americana è invece la trasformazione in vettura da gara che sembra rifarsi a una Blown Roadster, un po’ anomala, visto che presenta solo tre tubi di scarico per lato invece di averne quattro come il più classico dei motori V8.
Per non parlare della Cabinato del marinaio Paperino. Il musetto da barca non può che evocare un motoscafo Riva, con l’aggiunta di passaruota carenati che ricordano molte berline americane degli anni ’40. In realtà, il grosso motore e l’assetto corsaiolo ricordano molto una classica auto da corsa protagonista della gare di Formula Indy.
Che dire poi di Pippo, che guida una macchina fatta con una vasca da bagno chiamata “Turbo Tinozza”? Il designer non ha dubbi, si tratta di una Reliant Robin, un’improponibile citycar a tre ruote che fu una delle creature di maggior successo prodotte dall’omonima casa costruttrice inglese negli anni ‘70. Un terribile mix tra un’Ape e una Trabant, equipaggiata da un motore di derivazione motociclistica da 750 cm³, sostituito alcuni anni dopo da uno di derivazione automobilistica della Austin.
Inutile dire che all’allampanato amico di Topolino è stata affidata la vettura più curiosa già nella versione base, che diventa ancora più pazzesca una volta trasformata in un’auto da corsa, una hot rod con una vasca da bagno, con tanto di doccia, al posto dell’abitacolo, per non parlare dei tre tubi gialli sul motore, che potrebbero essere degli idranti ma più probabilmente delle bombole del gas per scaldare l’acqua. Per Mike Robinson, che l’ha nominata “Bathtub buggy”, potrebbe tranquillamente far parte dei veicoli della serie americana “The Monster”, in onda negli anni ‘60, i cui protagonisti viaggiavano a bordo di automobili decisamente strane.
Passando invece alle “quote rosa” dell’allegra brigata amica del rally, prendiamo in esame l’auto di Minni, la “Tuono Rosa”, ispirata alle macchine francesi degli anni ‘30 e somigliante a un fiocco, e quella di Paperina, che ama i fiori e la sua vettura, la “Turbo Fiore”, ricorda una Bocca di Leone.
La vettura di Minni, con quel fiocco al posto del tetto, rievoca, sia pur in versione “pinky style”, la copertura della 500 Jolly spiaggina carrozzata da Ghia negli anni ‘60. Il muso leggermente sporgente nella posizione centrale riecheggia, invece, alcune Studebaker, tipiche di dieci anni prima. La variante da competizione, con i parafanghi disegnati appositamente per garantire una buona aerodinamica, sembra studiata per diventare una vera e propria vettura Gruppo C da endurance.
L’automobile di Paperina, infine, di colore violetto sembra ispirarsi a una Plymouth Prowler, il modello degli anni ‘90, la cui linea decisamente rétro si rifaceva alle vetture hot rod dell’epoca, presentando una parte anteriore che richiamava il frontale scoperto delle auto da competizione della Formula Indy. Nella versione più “aggressiva” è immediato l’accostamento della Turbo Fiore al dragster per le gare di accelerazione.
Insomma, la serie televisiva “Topolino e Gli Amici del Rally”, nata per stimolare la curiosità dei più piccoli, veicolando valori positivi come il lavoro di squadra, l’ottimismo e il fair play, non è solo per i bambini ma probabilmente farà felici anche tanti papà appassionati di motori. Provare per credere. Basta sintonizzarsi ogni mercoledì alle ore 17.00 sul canale Disney Junior disponibile su Sky.

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